Frantoio Planamente, festa per i 50 anni

8 Ottobre 2023

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. Cinquant’anni di attività e di storia, cambiando radicalmente il sistema di molitura dal tradizionale al moderno, investendo e credendo ancora nell’entroterra. È il...

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. Cinquant’anni di attività e di storia, cambiando radicalmente il sistema di molitura dal tradizionale al moderno, investendo e credendo ancora nell’entroterra. È il traguardo del frantoio Carlo Planamente di contrada Piane di Castiglione Messer Raimondo, che è stato insignito di una targa dal sindaco Vincenzo D’Ercole per la longevità, la continua presenza come punto di riferimento della Valfino e per aver scelto di rimanere sul territorio. Tre generazioni – di padre in figlio, da Giuseppe Planamente, il decano, a Carlo e poi a Giuseppe – per la produzione dell’olio che nasce dalle olive raccolte a Castiglione, Arsita, Bisenti, Castilenti e Montefino con brucatura a mano o tramite rastrelli meccanici su teli.
«L’attività è nata per iniziativa di nonno Giuseppe che era un agricoltore», racconta il nipote. «Rimasto orfano del papà troppo presto si è dovuto dar da fare fabbricando prima mattoni in contrada Saletti e poi commerciando il vino, le uova, ma soprattutto l’olio che portava nei paesi della montagna. Dopo essersi sposato con nonna Gemma hanno aperto il primo alimentari di contrada Piane e da lì il frantoio che è nato nel 1973. Nonno era un uomo sveglio e risoluto e ben presto il frantoio, grazie anche alla dedizione di mio padre Carlo, è diventato un punto di riferimento».
Per cinquant’anni la molitura delle olive è avvenuta con la lavorazione tradizionale che oggi si è evoluta. «Dalla lavorazione con le presse e con le macine ci siamo rinnovati con l’introduzione di un moderno impianto a ciclo continuo che riduce i tempi di lavorazione e produce un olio extravergine ancora più di qualità», spiega Giuseppe con la moglie Angelica. Un investimento lodato dal primo cittadino che nella visita al frantoio per la consegna della targa ha evidenziato la resilienza di chi resta nei piccoli comuni martoriati dal terremoto e dallo spopolamento. «Un grazie speciale alla famiglia Planamente per aver scelto di continuare a investire e a credere nel nostro bellissimo territorio», ha detto D’Ercole. «Buona continuazione di strada e un grande in bocca al lupo da tutta l’amministrazione». (a.d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .