Frode fiscale dei carburanti: in 5 rischiano il processo
ANCARANO. La Procura chiude le indagini sulla presunta maxi frode fiscale dei carburanti per autotrazione che nelle scorse settimane ha portato i funzionari del reparto antifrode dell’Ufficio delle...
ANCARANO. La Procura chiude le indagini sulla presunta maxi frode fiscale dei carburanti per autotrazione che nelle scorse settimane ha portato i funzionari del reparto antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Pescara – coadiuvati dai colleghi della Direzione territoriale Campania e dell’Ufficio delle Dogane di Foggia e Mantova e con il supporto dei carabinieri – a notificare vari provvedimenti nei confronti di cinque società e cinque persone e il sequestro di beni per 1,3 milioni di euro in Campania, Puglia e Veneto. L’attività di indagine, portata avanti in particolare dall’ex direttore dell’ufficio dogane di Pescara, Guido Dezio, è scaturita a seguito di un controllo effettuato su un deposito fiscale di carburanti con sede operativa ad Ancarano che secondo l’accusa, in un arco di tre mesi, avrebbe emesso numerosi documenti falsamente attestanti il corretto assolvimento dell’accisa gravante su oltre 2 milioni di litri di gasolio per autotrazione mai stoccati nel proprio stabilimento. L’inchiesta è del sostituto procuratore Stefano Giovagnoni.(d.p.)

