Frontale in auto, muore un macellaio

La Lancia Y della vittima si ribalta più volte finendo contro un albero. Mauro Lo Schiavo, 49 anni, lavorava al Conad
TERAMO. Un frontale e la piccola Lancia Y si è ribaltata, più volte, finendo la sua corsa contro un albero. Così ha trovato la morte Mauro Lo Schiavo, 49 anni di Bellante, nonostante i disperati tentativi di salvargli la vita del personale del 118, che gli ha praticato ininterrottamente manovre rianimatorie, durante il tragitto a sirene spiegate verso l’ospedale. Ma Lo Schiavo non ce l’ha fatta.
L’uomo, 49enne, macellaio al Conad del centro commerciale Gran Sasso, stava tornando verso Bellante Paese, ieri mattina alle 10,30. Era da solo sulla Lancia. Aveva da poco superato l’incrocio di San Mauro e stava procedendo sempre sulla strada provinciale, quando in una semicurva c’è stato l’impatto frontale con un’auto che scendeva verso Bellante Stazione, una Fiato Bravo condotta da F.C., 22 anni di Bellante. Non si sa chi ha invaso la corsia dell’altro: fatto sta che si è verificato un frontale. L’impatto ha letteralmente fatto rotolare la Lancia Y fuori strada. Più volte l’auto si è ribaltata, finendo la sua corsa contro un albero.
Mauro Lo Schiavo ha perso immediatamente i sensi, d’altronde i traumi riportati erano molteplici e molto gravi. Sul posto sono arrivati in breve tempo i vigili del fuoco di Teramo e l’ambulanza del 118. I primi hanno lavorato per liberare l’uomo rimasto intrappolato dalle lamiere. Una volta estratto, il 49enne è stato immediatamente rianimato dal personale del 118, che dopo un primo intervento salvavita, l’ha portato in ambulanza. Il mezzo di soccorso è partito a tutto gas verso l’ospedale di Teramo e nel breve tragitto il personale del 118 ha rianimato ancora il paziente, andato più volte in arresto cardiaco.
Ma non è bastato e al pronto soccorso è stato dichiarato il decesso dell’uomo.
In ospedale è finito anche F.C., rimasto sostanzialmente illeso nell’incidente, ma in stato di shock per l’accaduto.
Sul posto dello scontro, oltre ai vigili del fuoco e al 118, per i rilievi sono intervenuti due equipaggi della polizia stradale, di Teramo e di Giulianova. Starà a loro ricostruire la dinamica dell’incidente mortale.
Intanto il sostituto procuratore di turno, Andrea De Feis, ha disposto la riconsegna della salma ai familiari.
L’uomo lavorava nel settore macelleria al Conad nel centro commerciale “Gran Sasso” a Piano D’Accio. Lo Schiavo lascia la moglie Carmela e una figlia, che avrebbe festeggiato la propria laurea a giorni. Appassionato di moto, amava girare in sella alla sua Ducati gialla. Assieme alla consorte e agli amici, andava spesso a ballare il liscio.
«Un collega come lui è insostituibile, la sua assenza si farà sentire. Era una persona molta buona, dal cuore d’oro, presente ma non invadente», lo ha ricordato così, commossa, una collega di lavoro, «Sapeva essere sempre di compagnia, con una parola positiva e con il sorriso sulle labbra. Era conosciuto e apprezzato da tutti quelli che lo conoscevano». A Bellante Paese aveva gestito diversi anni fa una macelleria di sua proprietà.
La salma è stata riportata a casa ieri sera e i funerali si terranno nella chiesa di Bellante Paese questa sera alle 18,30.
(ha collaborato
Chiara Di Giovannantonio)
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