Fronte anti-D’Alberto, a giorni la stretta sul candidato sindaco

Tancredi proporrà Gatti, un altro pezzo della costituenda coalizione punta su Cristina Marroni Si fa anche il nome di Cianciotta (presidente di Abruzzo Sviluppo), intanto la Lega torna al tavolo
TERAMO. Il fronte anti-D’Alberto, ovvero l’aggregazione di partiti politici e gruppi civici che intende contrastare la rielezione dell’attuale sindaco nelle amministrative del 2023, è tornato a riunirsi giovedì scorso e ha fissato un nuovo incontro per giovedì prossimo. La novità dell’ultimo incontro è stata il ritorno al tavolo della Lega, forza politica che il mese scorso sembrava essersi defilata dal processo di costituzione di una coalizione ampia. Giovedì scorso invece per il Carroccio c’erano il coordinatore provinciale Jwan Costantini e la coordinatrice cittadina Arianna Fasulo, che da quanto riferiscono altri partecipanti alla riunione sono apparsi collaborativi e disponibili. La Lega, evidentemente, si è resa conto che fare corsa a sé non può giovarle in alcun modo e ha messo da parte, almeno per il momento, l’atteggiamento di aperta polemica con Fratelli d’Italia che forse era alla base delle precedenti assenze.
Stavolta i coordinatori del fronte anti-D’Alberto non hanno ritenuto di diffondere comunicati stampa post riunione, ma probabilmente lo faranno dopo l’incontro di giovedì prossimo perché è attesa una prima stretta su quello che, al di là degli accordi sui programmi, è il nodo cruciale dell’iniziativa: convergere su un candidato sindaco unitario. Di nomi spendibili, a dire il vero, non sembrano essercene molti. L’ex parlamentare Paolo Tancredi, che è il primo fautore del tavolo, farà sicuramente quello dell’ex assessore comunale e regionale Paolo Gatti. La parte della costituenda coalizione che fa riferimento al gruppo di opposizione “Cittadini in Comune”, probabilmente, rilancerà su Maria Cristina Marroni, già vice sindaco di D’Alberto nel primo anno e mezzo di amministrazione e poi estromessa dalla maggioranza con i consiglieri di riferimento. Marroni, nella riunione di giovedì scorso, ha rivendicato pari dignità per sé e il suo gruppo, ovvero ha detto in sintesi: «Non mi ponete pregiudiziali perché ero con D’Alberto nel 2018, a questo tavolo siamo tutti uguali». Rivendicazione legittima, ma il fatto di aver sostenuto D’Alberto contro il centrodestra quattro anni fa non potrà non pesare nelle valutazioni. C’è anche chi continua a puntare su un candidato sindaco nuovo alla politica e fa circolare il nome del docente e giornalista economico Stefano Cianciotta, presidente di Abruzzo Sviluppo. Solo rumors, per ora. Di certo c’è che il fronte anti-D’Alberto deve accelerare: il tempo comincia a stringere.
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