Frutta e verdura nelle aziende, progetto della Asl

5 Dicembre 2017

TERAMO. «Il servizio sanitario non è solo cura dei malati, ma anche prevenzione, attraverso la diffusione, ad esempio, dei corretti stili di vita». È partito da quest'assunto il direttore generale...

TERAMO. «Il servizio sanitario non è solo cura dei malati, ma anche prevenzione, attraverso la diffusione, ad esempio, dei corretti stili di vita». È partito da quest'assunto il direttore generale della Asl Roberto Fagnano nel presentare ieri mattina, nell'aula convegni del servizio di igiene degli alimenti, il progetto pilota "Lavorare in salute", che punta ad aumentare il consumo di frutta e verdura fra i lavoratori attraverso il coinvolgimento delle aziende. Obiettivi dell'iniziativa, che rientra nel piano regionale di prevenzione 2014-2018, sarà da un lato quello di diminuire le malattie croniche, (patologie cardiovascolari, obesità, diabete e tumori) e dall'altro di ridurre i costi dell'assistenza sanitaria.
E la provincia di Teramo in questo avrà molto da lavorare se si considerano i dati locali confrontati con le statistiche regionali e nazionali. Solo lo 0,34% dei teramani infatti mangia cinque porzioni di frutta e verdura al giorno a fronte di percentuali, abruzzesi e italiane, di molto superiori: 6,2% la media regionale e 9% quella nazionale. Ma il progetto promette benefici anche per le imprese, non solo a livello di comunicazione sociale, ma anche in termini di benessere per il lavoratore e quindi di ritorno per l'azienda. Per presentare l'iniziativa, e la piattaforma web rivolta alle imprese, ieri mattina sono intervenuti l'assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, i direttori sanitario e amministrativo dell'azienda locale Maria Mattucci e Maurizio Di Giosia, il direttore del Sian nonché del dipartimento di prevenzione Maria Maddalena Marconi e, a rappresentanza del mondo imprenditoriale teramano Cesare Zippilli, presidente di Confindustria, e Alfonso Marcozzi, presidente dell'Api. L’iniziativa, rivolta a imprese con un minimo di dieci ldipendenti, che operano sul territorio provinciale e in possesso di distributori automatici o mense interne, prevede l'adesione alla piattaforma Asl dedicata al progetto per recuperare guide e materiali sul tema, già presenti sul sito, o per richiedere momenti di formazione in azienda. (e.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .