Fuga dai consigli di quartiere: in dieci si dimettono dall’incarico

Lasciano in massa gli esponenti del gruppo “Siamo Roseto” vicini all’ex candidato a sindaco Ginoble Contestati i metodi di gestione della giunta. Quaranta: «Nostre istanze inascoltate, così non va bene»
ROSETO. Dimissioni in massa dai consigli di quartiere per i consiglieri di riferimento del gruppo “Siamo Roseto”, vicini all’ex candidato sindaco Tommaso Ginoble, per divergenze con i “metodi di gestione” dei consigli stessi da parte dell’amministrazione. Ad annunciarlo ieri, in conferenza stampa al lido Celommi, sono stati proprio i consiglieri dimissionari, tra i quali due presidenti, Andrea Di Stanislao per Cologna Spiaggia e Piane Tordino, e Vanessa Pigliacelli per Voltarrosto (quest’ultima però assente ieri). Si sono inoltre dimessi Paolo Di Giacinto e Fabio Smaldino, consiglieri di Voltarrosto, Giovanna Palazzese a Santa Petronilla, Filomena Di Gianvittorio, consigliera di Roseto Nord e Borsacchio, Pietrina Cipriani di Santa Lucia, Vanessa Quaranta e Alessia Delli Compagni di Cologna Spiaggia e Piane Tordino, e Barbara Caporaletti, consigliera di Roseto sud. Ora, dunque, ci sarà la surroga dei consiglieri dimissionari e si nomineranno i nuovi, oltre ad eleggere di nuovo il presidente dei consigli di Cologna Spiaggia e Voltarrosto. Un dato però è certo: fin dall’inizio le divergenze politiche all’interno dei consigli di quartiere erano evidenti, anche se lo scopo principale dei consigli dovrebbe essere quello di sentinella del territorio, e non di trasposizione del consiglio comunale nei quartieri. «È passato ormai più di un anno», commenta Vanessa Quaranta, «e noi abbiamo partecipato con entusiasmo e tanta voglia di fare. Di fatto si sono rivelati per quello che non sono. Molte nostre istanze non sono state ascoltate, e non parliamo dei grandi problemi per i quali occorrono ingenti risorse, ma del cestino o della buca pericolosa ad esempio. Oltre al mancato ascolto, contestiamo anche l’atteggiamento dell’amministrazione, che avrebbe dovuto essere imparziale. Avremmo dovuto essere considerati tutti referenti, e invece l’amministrazione si confrontava solo con alcuni membri, come più volte ha detto lo stesso sindaco». Tutti i consiglieri dimissionari hanno espresso le loro perplessità e le loro delusioni per come sono andate le cose in questo anno, ma ora questi consiglieri continueranno a essere sul territorio in rappresentanza dell’associazione “Siamo Roseto”.
Nel merito il sindaco Mario Nugnes ricorda che si sono dimessi tutti i ginobliani tranne Simone Aloisi (ora nel Pd) e commenta così. «Ringrazio i consiglieri dimissionari per il lavoro svolto», dice Nugnes, «prendo atto però che tutti i consiglieri dimissionari fanno riferimento alla stessa area politica. Mi spiace, perché i consigli di quartiere funzionano, e per questo ringrazio il consigliere Vincenzo Addazii, e tra l’altro molti cittadini ci ringraziano per le tante iniziative come quella degli incontri per evitare le truffe agli anziani, e a breve inizieranno quelli per presentare il prg».
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