Fumata bianca per la riapertura dei Prati

9 Novembre 2021

Firmata la concessione di terreni per sei mesi, prorogabili a 12. Finori: «Si poteva fare un anno fa»

TERAMO. Fumata bianca per la riapertura degli impianti sciistici di Prati di Tivo. È stata firmata ieri sera la concessione temporanea dei terreni dove insistono le attrezzature, la condizione necessaria per la loro riattivazione, tra l’amministrazione separata degli usi civici (Asbuc) di Pietracamela e la Gran Sasso Teramano (Gst), società pubblico-privata proprietaria degli impianti. La concessione avrà una durata di sei mesi al canone di 17.500 euro, il tempo di proroga della gestione alla società Finori srl a causa del Covid. La concessione è prorogabile di altri sei mesi se l’assemblea dei soci della Gst deciderà di allungare la gestione a Finori fino a un anno.
«Siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto», dichiara Paride Tudisco, presidente dell’Asbuc, «in questo modo si può riattivare il turismo di tutto il comprensorio da troppo tempo fermo. Speriamo che questo atto intermedio porti alla soluzione definitiva della vicenda». Per riaprire gli impianti ora si devono svolgere tutte le operazioni propedeutiche. Il liquidatore della Gst Gabriele Di Natale afferma: «Ciò che è stato fatto a livello manutentivo è stato fatto a impianti spenti, ora sono necessari interventi a impianti accesi per farli ripartire». A proposito della firma di ieri sera, Di Natale rivela: «Nel pomeriggio sembravano esserci ostacoli insormontabili ma siamo riusciti a firmare questa convenzione».
Marco Finori, l’imprenditore di San Benedetto del Tronto che gestisce gli impianti e se li è aggiudicati a seguito del recente bando di vendita, commenta polemicamente: «Come mai i Prati e i loro operatori devono aver subito tutti questi danni quando si poteva firmare la concessione un anno fa agli stessi presupposti? Cos’è cambiato da allora?».
Adele Di Feliciantonio
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