Funzionario lascia l’incarico, nuovo scontro

Basciano. L’opposizione: «In disaccordo sul bilancio del Comune». Il sindaco: «Solo motivi personali»
NOTARESCO. Le dimissioni del responsabile finanziario del Comune di Notaresco innescano un nuovo scontro tra l’opposizione e il sindaco Antonio Di Gianvittorio. «Dopo l’uscita dalla maggioranza dei consiglieri Giuseppe Marziani e Stefania Di Paolo, anche il funzionario contabile ha rimesso le deleghe da responsabile finanziario dell’ente», evidenziano i consiglieri di minoranza Giuseppe Corradetti, Antonina Speziale e l’ex sindaco Diego Di Bonaventura, «non solo abbandoni politici ma anche tecnici, di responsabili finanziari che dovrebbero lavorare in sinergia con la giunta. Esprimiamo forte preoccupazione per queste nuove dimissioni. Lo stiamo ribadendo da più di un anno che quest’amministrazione sta perdendo il controllo della spesa».
Immediata la risposta del primo cittadino che bolla come «falsità» le accuse dell’opposizione «sostenendo che il nostro responsabile finanziario si è dimesso per problemi di bilancio e a loro dire perché non c’è sinergia con questa amministrazione». Secondo Di Gianvittorio «questa affermazione è totalmente errata e rappresenta l’ennesimo maldestro tentativo di destabilizzare la serenità e la fiducia della nostra comunità. Il responsabile in questione infatti, ha chiesto di affidare ad altri le sue funzioni per motivi personali e familiari che non gli permettono di svolgere con tranquillità e giusta attenzione le funzioni attribuitegli». E prosegue: «Nulla di così allarmistico quindi, nessun abbandono da parte del funzionario, ad abbandonare sono stati altri, tradendo la fiducia dei cittadini». Il sindaco, ribadendo la qualità del lavoro svolto dall’amministrazione, aggiunge: «L’opposizione sembra essere più interessata a seminare discordia e a diffondere notizie false, piuttosto che a contribuire in modo costruttivo al progresso della nostra comunità. Peraltro molti dei problemi che oggi ci troviamo costretti a risolvere, derivano proprio dalla politica maldestra e priva di visione generale degli assessorati di quel trio che oggi tanto rivendica trasparenza: Speziale, Corradetti e Di Bonaventura».](e.c.)

