Furti d’auto, arrestata una banda

17 Dicembre 2020

Alba, si tratta di tre “specialisti” di Cerignola: tra loro un 18enne e un 16enne

ALBA ADRIATICA. Giovanissimi e già scaltri professionisti del crimine nel settore delle auto rubate. Il maggiore dei tre ha 36 anni, l’altro 18 e l’ultimo, ritenuto abile nella meccatronica, ne ha appena 16. Sono stati arrestati su ordine della Procura della Repubblica di Teramo e del tribunale dei minorenni dell’Aquila con l’accusa di furto. Da Cerignola avevano raggiunto, lo scorso ottobre, Alba Adriatica per rubare due Peugeot 2008. Per portarle in Puglia, il sodalizio provvedeva a sostituire le centraline elettroniche delle vetture rubate (che non sono state ritrovate) con altre taroccate in modo da “seguire” i programmi codificati.
Nella casa del minorenne i carabinieri di Cerignola e della compagnia di Alba Adriatica, coordinati dal comandante Emanuele Mazzotta, hanno trovato e recuperato le cinque centraline ricodificate per autovetture Volkswagen e Peugeot. Le tre misure cautelari in carcere sono state applicate a Matteo Conte di 18 anni, Davide Carbone di 36 e M.M. di 16. I provvedimenti sono stati firmati dal gip del tribunale di Teramo Lorenzo Prudenzano su richiesta del pm Greta Aloisi. I due maggiorenni sono stati rinchiusi nel carcere di Melfi, il 16enne è stato portato in una comunità per minori di Bari. Il furto di auto, ad Alba Adriatica, era avvenuto il 12 ottobre scorso, in via Borsellino e viale Regina Margherita. Le telecamere di un’abitazione avevano filmato parte del colpo mettendo i carabinieri in condizione di seguire una prima pista. Queste immagini ed altre acquisite hanno mostrato il viaggio di ritorno in Puglia prima a Foggia e poi a Cerignola, dove le vetture sono arrivate. I tre si erano serviti pure di un’auto staffetta per scortare le vetture rubate.
I tre erano stati anche controllati e denunciati nel Pescarese. Delle due auto non c’è traccia ed è facile pensare che siano state smontate per prendere i pezzi di ricambio finiti sul mercato nero della ricettazione. Le vetture erano scelte e selezionate. Non una qualsiasi ma quelle che per varie ragioni godono di apprezzamento nel settore. Le indagini dell’Arma sono tese anche ad appurare possibili collegamenti con altri furti del genere in zona. Questa operazione richiama alla memoria quella del gennaio scorso che portò all’arresto di una gang accusata di associazione a delinquere finalizzata al furto di auto fra Marche, Puglia e Abruzzo. (a.d.p.)
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