Furti d’auto tra Abruzzo e Marche, 15 pugliesi a processo

11 Gennaio 2020

MARTINSICURO. Quindici pugliesi di Cerignola sono stati rinviati a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Ascoli, Rita De Angelis, per i furti di oltre trenta automobili,...

MARTINSICURO. Quindici pugliesi di Cerignola sono stati rinviati a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Ascoli, Rita De Angelis, per i furti di oltre trenta automobili, prevalentemente con il marchio Ford, avvenuti tra San Benedetto del Tronto, Grottammare, Castel di Lama, Martinsicuro e Civitanova Marche.
I fatti risalgono all’anno scorso. Secondo l’accusa durante i colpi messi a segno tra Marche e Abruzzo la banda pugliese utilizzava anche i telepass trovati negli abitacoli. E lo sanno bene anche i malcapitati automobilisti che hanno lasciato il dispositivo nell’auto. I ladri che hanno rubato le loro autovetture hanno spesso lasciato tracce proprio utilizzando quei telecomandi per il transito ai caselli autostradali. Così, oltre al danno del furto, anche la beffa dell’addebito dell’uscita a uno svincolo che era quasi sempre lo stesso: Cerignola Est, chilometro 589 del lungo asse stradale che collega Bologna a Taranto. Le auto rubate venivano portate in Puglia. I ladri, se nessuna pattuglia si accorgeva del passaggio dell’auto rubata, le depositavano in una delle numerose officine che si prestano al mercato clandestino degli autoricambi, dove i veicoli rubati vengono smembrati e trasformati in pezzi di ricambio.
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