Furti e vandalismi Assaltate la piscina e l’area archeologica

In piazza Sant’Anna in frantumi una vetrata di protezione All’Acquaviva danni dappertutto per rubare pochi euro
TERAMO. E’ stata una notte di vandali e ladri. L’ennesima in città. Iniziata con il rumore del vetro in frantumi di una delle protezioni degli scavi archeologici di piazza Sant’Anna e finita con quello del piccone usato per smurare la cassaforte (contenente pochi spiccioli) della piscina comunale e mettere a soqquadro spogliatoi ed uffici. Tutto in pochissime ore. Nel mezzo anche alcuni colpi in abitazioni isolate della zona di Poggio San Vittorino con il furto di attrezzi agricoli.
Una notte che scatena le proteste di chi da tempo sollecita più controlli, a cominciare dai residenti della centralissima piazza Sant’Anna che per il 26 gennaio hanno convocato la riunione del comitato di quartiere.
Il quartiere intorno alla mezzanotte di venerdì è stato svegliato dall’entrata in funzione del sistema di allarme degli scavi archeologici, un’area protetta da numerose vetrate. Ed è proprio una di queste che i vandali hanno mandato letteralmente in frantumi, molto probabilmente lanciando un grosso sasso. Chi ha dato l’allarme chiamando il 113 ha raccontato di aver visto un gruppo di ragazzi scappare. Ieri mattina, dopo che gli operai della Team hanno rimosso i pezzi di vetro, l’apertura è stata provvisoriamente chiusa con delle tavole di legno per impedire l’accesso.
Quello messo a segno nella piscina comunale è il secondo colpo in meno di due settimane. Dopo il furto della notte dell’Epifania, i ladri sono nuovamente entrati nel complesso dell’Acquaviva questa volta mettendo a soqquadro tutta la struttura. I malviventi hanno agito usando una mola e un piccone per forzare gli ingressi, spaccando le apparecchiature automatiche delle docce e degli asciugacapelli per poter rubare le monete custodite all'interno delle gettoniere, circa 300 euro. Negli uffici hanno smurato e portato via una cassaforte, al cui interno però non c'era nulla. «Con un estintore hanno rotto la vetrata», racconta Enzo Petrella della società di nuoto Rari Nantes (che insieme all’Acquaviva Nuoto gestisce l’impianto),« e poi una volta all’interno hanno manomesso armadietti e le porte degli uffici alla ricerca di soldi. Con la mola hanno anche tagliato la macchinetta cambiasoldi da cui hanno portato via tutte le monetine contenute. Hanno preso anche circa 350 euro, un fondo cassa della società che era stato lasciato negli uffici per evitare di prenderli e riportarli ad ogni chiusura». Petrella è convinto che i ladri che sono entrati in azione all’Acquaviva siano gli stessi che, sempre nella notte tra venerdì e sabato, hanno rubato degli attrezzi agricoli da un piccolo deposito di legno di sua proprietà che si trova a pochi metri di distanza dal complesso sportivo, nella zona degli orti dell’Acquaviva. «I ladri hanno provocato molti danni», aggiunge Donato Colangeli della società Acquaviva Nuoto, «abbiamo cercato di dare una sistemata per consentire tutte le attività previste nella giornata di sabato, ma certamente i danni sono ingenti. Basti pensare a tutti gli armadietti degli spogliatori che sono stati divelti».
E sempre la notte scorso i ladri hanno preso di mira alcune abitazioni nella zona di Poggio San Vittorino, frazione alle porte di Teramo. In particolare il raid si è consumato in contrada San Martino. Dopo aver manomesso le porte di alcune rimesse agricole hanno portato numerosi attrezzi da lavoro, tra cui anche tra cui una motofalciatrice.(d.p.)
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