Furti in casa a Villa Pavone e alla Cona

Rubati gioielli e soldi. Ad Alba indagini dopo i colpi nelle abitazioni del consigliere comunale Pantoli e di un professionista
TERAMO. Ancora furti nel capoluogo e in provincia, in particolare ad Alba Adriatica.
A Teramo due colpi riusciti e uno tentato sono stati messi a segno negli ultimi giorni nella zona di Villa Pavone e alla Cona. Nel bottino gioielli e contanti per un valore complessivo di circa cinquemila euro. Due le abitazioni prese di mira a Villa Pavone con i malviventi che in un caso sono riusciti a mettere a segno il colpo e in un altro sono fuggiti. I ladri sono entrati al primo piano di un’abitazione singola dopo aver forzato una finestra e scavalcato il muro di recinzione. Hanno aperto cassetti e armadi: sono andati via portandosi dietro numerosi oggetti di valore tra cui alcuni antichi gioielli di famiglia. Non è escluso che chi ha agito lo abbia fatto a colpo sicuro conoscendo anche il posto in cui venivano custoditi i monili. L’altro colpo, sempre nella zona di Villa Pavone, è stato tentato in un appartamento al secondo piano di una palazzina. In questo caso i malviventi, approfittando dell’assenza dei proprietari, hanno forzato la porta d’ingresso e una volta all’interno hanno cercato di portare via dei monili d’oro ma non ci sono riusciti forse perché messi in fuga da qualche rumore sospetto e sono scappati senza portare via niente. Il terzo colpo è stato messo a segno nella zona della Cona. In questo caso i malviventi sono entrati in un appartamento che si trova al secondo piano di un palazzo passando da una finestra che si apre su un piccolo terrazzino.
I due furti “acrobatici” messi a segno lo scorso week end ad Alba Adriatica di cui sono state vittime il consigliere comunale Renato Pantoli e l’altrettanto noto professionista Davide Giacomozzi hanno scosso la cittadina costiera. I furti in abitazione sono stati commessi da esperti criminali, probabilmente in trasferta, che hanno organizzato i colpi dopo una fase di osservazione per capire le abitudini delle due famiglie. E, infatti, i malviventi hanno agito in loro assenza. I carabinieri che hanno ricevuto la denuncia da parte di entrambi i derubati stanno cercando di risalire agli autori dei due colpi che hanno fruttato complessivamente ori, denari e un Rolex. La mano che ha agito, dunque, potrebbe essere la stessa. In entrambi i casi, infatti, i ladri hanno raggiunto le abitazioni utilizzando trapano e mola per accedere agli alloggi ed è ipotizzabile che la banda in trasferta sia ancora in zona. A casa Pantoli, i ladri hanno praticato un foro alla serratura della finestra per accedere e rovistare portando via alcuni oggetti personali mentre gli occupanti erano assenti.
A casa Giacomozzi i ladri si sono dati un gran da fare. Per accedere all’abitazione posta al terzo piano, sarebbero passati dietro la palazzina in una zona buia e avrebbero raggiunto la finestra poi forzata arrampicandosi, pare, dalle grondaie per poi calarsi annodando le lenzuola. Con la mola hanno segato la cassaforte portando via denaro e preziosi mettendo a soqquadro tutto. Il caos generato dalla mola ha richiamato l’attenzione di qualcuno che ha avvertito Giacomozzi, a cena con amici, che è tornato subito. I ladri nel frattempo erano fuggiti. (d.p.-a.d.p.)
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