Furti notturni in quattro case a Villa Pavone

25 Giugno 2015

I ladri penetrano anche nell’abitazione del consigliere Corona: «Forse ci hanno narcotizzati»

TERAMO. Un vero e proprio assalto alle case di Villa Pavone. I ladri, ieri notte, sono penetrati in quattro abitazioni. Una è del consigliere comunale Luca Corona, una dei suoi zii e le altre di due famiglie che abitano nei paraggi. Nella casa di Corona i ladri sono entrati dopo le 2, in quanto a quell’ora il padrone di casa è andato a dormine.

Hanno sfilato i cardini del portone blindato e rotto la serratura. La casa è a tre piani, hanno visitato il primo e il secondo – non la zona notte al terzo – rubando oro e 1.500 euro in contanti che il consigliere aveva prelevato perchè doveva fare dei pagamenti. Hanno rubato anche una bottiglia di vino e un salvadanaio, ma quando si sono resi conto che conteneva solo spicci, l’hanno abbandonato. Nella casa dei parenti, dove peraltro c’era anche una bimba di pochi mesi, sono stati rubati oro e contanti, fra cui un salvadanaio che questa volta conteneva banconote. In questo caso sono entrati nelle camere dal letto, prelevando anche i pantaloni, che sono stati abbandonati poi nelle vicinanze. Lo stesso copione si è ripetuto nelle altre abitazioni. I proprietari di casa pensano di essere stati narcotizzati, visto che nessuno si è reso conto di nulla. «Io ad esempio ho il sonno leggerissimo», racconta Corona, che con gli altri ha sporto denuncia alla polizia, «penso che il tema della sicurezza sia centrale, prioritario rispetto a quello degli immigrati. Inoltre le normative sono quello che sono e i ladri, se vengono presi, il giorno dopo escono dal carcere. In provincia di Teramo, poi, le forze dell’ordine sono sotto organico: è un problema che va affrontato anche a livello locale. Fin quando non ti capitano fatti come questo non ti accorgi quanto sia brutto vedere la propria intimità violata». Corona ricorda che una settimana fa c’è stata un’ondata di furti a Canzano e due mesi fa ancora a Villa Pavone, ad alcune imprese.(a.f.)

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