Furto di rame, arrestati tre rom
Morro d’Oro, i carabinieri sventano un colpo nell’ex Manifattura d’Abruzzo
MORRO D’ORO. Un altro furto di rame sventato dai carabinieri. Questa volta i militari sono intervenuti all’interno dell’ex Manifattura d’Abruzzo di Morro d’Oro, un’azienda tessile dimessa da anni. All’interno hanno sorpreso e arrestato tre rom di Giulianova che stavano per portare via 350 chili di cavi di rame: si tratta di Luciano, Toni e Davide Levakovic, rispettivamente di 19, 24 e 20 anni. Secondo la ricostruzione fatta dai militari della compagnia di Giulianova, diretti dal capitano Domenico Calore, nel pomeriggio del 2 giugno i tre si sarebbero introdotti nello stabilimento dimesso per mettere a segno il colpo di rame. Un colpo sventato dall’intervento dei carabinieri che, durante un servizio di controllo, hanno notato che un cancello dello stabilimento fosse aperto. Ed è stato all’interno della vecchia fabbrica che i militari della stazione di Notaresco hanno trovato i tre rom intenti a tagliare cavi in rame per un peso complessivo di 350 chilogrammi. Ieri mattina i tre sono comparsi davanti al giudice Roberto Veneziano: due sono stati scarcerati con l’obbligo di firma o di dimora, mentre Toni resta in carcere. Per i tre, assistiti dagli avvocati Tiziano Rossoli e Danilo Gimminiani, il processo è fissato per il 26 giugno.

