Fusione con L’Aquila a settembre Ma c’è ancora il ricorso al Tar

4 Luglio 2020

TERAMO. Accanto ai bandi per le imprese, impossibile non fare il punto sul processo di fusione con la Camera di commercio dell’Aquila, riavviato dalla sentenza della Corte Costituzionale.La...

TERAMO. Accanto ai bandi per le imprese, impossibile non fare il punto sul processo di fusione con la Camera di commercio dell’Aquila, riavviato dalla sentenza della Corte Costituzionale.
La sensazione è che a settembre, al massimo ottobre la camera di commercio del Gran Sasso sarà realtà. Anche se il Tar ha rinviato al 22 luglio la discussione sul ricorso presentato dai teramani, dicendo che vuole aspettare il dispositivo della sentenza della Suprema Corte. «Prendiamo atto della decisione della Corte», commenta il presidente Gloriano Lanciotti, «che non ho paura a definire “politica”. La Corte ha deciso in un senso opposto rispetto a quanto sostenuto precedentemente. Senza contare che ritengo la riforma delle Camere di commercio sbagliata, adottata in un momento di furore ideologico in cui si doveva chiudere tutto, anche le Province». Lanciotti informa che sono stati sensibilizzati anche molti parlamentari con richieste di modifica della riforma, ma pare scettico sulle speranze di successo dell’iniziativa.
Il pensiero va dunque al futuro e alla nuova Camera: «Quella che nascerà raccoglierà due territori che contano più del 70% delle presenze turistiche, con tre Parchi nazionali e uno regionale. Il turismo, penso, sarà il faro conduttore dell’azione della futura Camera unica». (a.f.)