Futuro in: per il Natale costi spropositati

TERAMO. Le spese per il Natale teramano non convincono “Futuro in”. Il gruppo di opposizione ha acquisito la documentazione del Comune relativa ai costi delle manifestazioni natalizie rilevando un...
TERAMO. Le spese per il Natale teramano non convincono “Futuro in”. Il gruppo di opposizione ha acquisito la documentazione del Comune relativa ai costi delle manifestazioni natalizie rilevando un esborso ritenuto eccessivo. «I dati non sono definitivi perché alcuni costi devono ancora essere rendicontati», spiega Maurizio Salvi, «ma si tratta di circa 300mila euro tra luminarie e iniziative». Secondo “Futuro in”, insomma, si è speso troppo «per un periodo così breve» e soprattutto per il tipo di iniziative proposte. «A Giulianova sono stati organizzati 90 eventi, anche con la presenza di gruppi famosi», tiene a precisare Salvi, «con un costo di 100mila euro, comprese le luminarie». Il capogruppo di “Futuro in” ricorda che al Natale teramano hanno contribuito, oltre al Comune, la Provincia, la Regione tramite il bando “Abruzzo dal vivo” e il Bim. «Va chiarito anche come sono intervenuti altri», aggiunge Salvi, «tra cui Camera di commercio, consorzio dei negozianti e sponsor». La precedente amministrazione, ricorda il consigliere diopposizione, per il Natale in città spendeva al massimo 50mila euro, per cui l’esborso per le feste appena trascorse suonerebbe come «spropositato». Questa valutazione sarebbe rafforzata dalla caratura, secondo il gruppo di opposizione non eccezionale, degli artisti che hanno caratterizzato i concerti di fine e inizio anno. Salvi sottolinea le critiche mosse agli eventi anche dal consigliere di maggioranza Paolo Di Sabatino ed evidenzia la risposta tiepida del pubblico. «Il riscontro doveva essere molto più significativo con una spesa di 300mila euro», fa notare, «e considerato che le temperature non sono state proibitive». Con quei soldi insomma si poteva fare di più, ovvero, secondo il consigliere, «si sarebbe potuto spendere meno e destinare risorse alle manutenzioni e ad altre esigenze della città». (g.d.m.)
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