Gabriele, appello per un tetto «Aiuto, non ce la faccio più»

ROSETO. «Non ce la faccio più, la situazione ormai è insostenibile». È il grido di Gabriele che da due mesi dorme tra topi e sporcizia nel sottoscala del palazzetto dello sport, dopo essere stato...
ROSETO. «Non ce la faccio più, la situazione ormai è insostenibile». È il grido di Gabriele che da due mesi dorme tra topi e sporcizia nel sottoscala del palazzetto dello sport, dopo essere stato costretto a lasciare la casa dove abitava perché non aveva pagato un mese di affitto. Quindici giorni fa il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo, insieme ai vigli urbani e all’assistente sociale Natascia Parisciani, si erano interessati alla problematica andando sul posto a valutare le condizioni estreme di Gabriele, impegnandosi a trovare una soluzione a stretto giro (si disse una struttura alberghiera a Cologna spiaggia).
Ad oggi però, purtroppo, la situazione è sempre la stessa. Per fortuna molti cittadini rosetani, per ciò che possono, danno una mano a Gabriele offrendo da mangiare, un posto per fare la doccia e sostegno morale. Domani mattina un medico della Asl andrà al palasport per valutare le condizioni in cui dorme Gabriele. «Ho un forte mal di schiena», dice Gabriele, «e devo farmi continuamente punture. Io non chiedo la luna, semplicemente un letto su cui dormire. Continuando a restare qui rischio la mia salute». Sporco ovunque, buste dell’immondizia, un odore insostenibile. «Credo che nessuno vorrebbe finire in queste condizioni», piange Gabriele, «io per un mese di affitto non pagato, sono stato costretto a lasciare la casa dove abitavo. L’umanità dove è finita?». Nel 2015 Gabriele viveva al residence Felicioni ma poi fu costretto ad andare via per incomprensioni con il titolare. Aveva trovato una sistemazione, anche perché percepisce una pensione di circa 700 euro al mese e un minimo di affitto è anche disposto a pagarlo. «Ho parlato con tutte le istituzioni», precisa Gabriele, «ma concretamente ancora nessuno mi ha aiutato. Non sono razzista, ma si dà una mano a tanti migranti e un cittadino italiano nelle mie condizioni perché non può essere aiutato?». Gabriele va avanti ma attende al più prestouna sistemazione. (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

