Gambacorta: «Minoranze tutelate»

Il presidente del consiglio di Silvi replica alla richiesta di sfiducia e cita Mussolini
SILVI. «Tanti nemici tanto onore». Il presidente del consiglio comunale di Silvi Antonio Gambacorta usa questo celebre motto mussoliniano (seppure nella versione un po’ storpiata pronunciata recentemente da Salvini) per rispondere alle accuse della minoranza che ne ha chiesto la sfiducia perché ritiene che la sua condotta non tuteli i diritti delle minoranze. In particolare l’opposizione contesta il suo modo di operare per quanto riguarda la convocazione delle riunioni dei capigruppo e la conduzione delle sedute consiliari. Gambacorta parla di «vili attacchi» nei suoi confronti e ribatte: «Ho sempre tutelato le minoranze, che, approfittandosi della mia signorilità, hanno inscenato dei “teatrini”, per i quali hanno già pagato per il malumore ed i commenti da parte della cittadinanza». Le convocazioni dei capigruppo, alle quali solo la capogruppo del M5S ha sempre risposto e partecipato, «talvolta sono saltate solo per motivi di tempistica, precedute però sempre da chiamate effettuate dal sottoscritto ai nominati capigruppo, ricordando che le comunicazioni sono state inviate anche al consigliere Rocchio Giovanni, quale primo eletto della lista “Silvi ripartiamo”, in assenza di comunicazione al sottoscritto ed al segretario della nomina dello stesso da parte del suo gruppo consiliare». Gambacorta precisa inoltre che il consiglio in programma oggi «è stato da me convocato nel minor tempo possibile (richiesta protocollata il 05/11/2018), nonostante io mi trovassi a Pisa, per un importante intervento chirurgico al quale si è sottoposto un membro della mia famiglia e nonostante la normativa indicasse in 20 i giorni utili per la convocazione, pena l’intervento del Prefetto, mi sono adoprato per riconoscere il carattere di urgenza ad una richiesta della minoranza. Sono stato sempre propenso al dialogo ed al confronto, ma, da oggi, purtroppo, mi vedrò costretto a silenziare in consiglio comunale tutti coloro che dimostreranno una mancanza di educazione che tutti noi eletti dalla cittadinanza dovremmo avere nei confronti della stessa». Gambacorta fa sapere inoltre che il responsabile provinciale del suo partito, Fratelli d’Italia, «esprime pieno consenso ed appoggio per l’operato del sottoscritto».

