Gara di canto tra i detenuti del carcere di Castrogno

TERAMO. Il carcere di Castrogno ospiterà oggi la sesta edizione di “Voci recluse”, la competizione canora realizzata dall’associazione culturale “Bon Ton” di Bellante. L’iniziativa, promossa in...
TERAMO. Il carcere di Castrogno ospiterà oggi la sesta edizione di “Voci recluse”, la competizione canora realizzata dall’associazione culturale “Bon Ton” di Bellante. L’iniziativa, promossa in sinergia con la direzione e gli educatori del carcere, ha come intento quello di offrire ai detenuti un momento di spensieratezza e far sentire loro più vicina la comunità locale. L’evento si svolgerà in due tempi, partendo da uno spettacolo eseguito dallo staff dell’associazione culturale, in cui i finalisti del talent canoro teramano “Mix Factor Karaoke”, si esibiranno in qualità di ospiti proponendo i loro pezzi più noti. La seconda parte, invece, consisterà nella gara vera e propria, nella quale una quindicina di detenuti – selezionati tra quelli che si saranno iscritti alle prove canore – si esibiranno davanti alla giuria. Quest’ultima sarà composta dallo staff tecnico, dal direttore del carcere Stefano Liberatore, da rappresentanti dell’area educativa della casa circondariale e del Comune di Teramo. I giurati decreteranno così i vincitori, a cui verranno consegnati i relativi premi mentre tutti riceveranno un attestato di partecipazione.
«E’ noto come il contesto detentivo possa risentire delle limitazioni alle offerte trattamentali imposte dalla carenza di risorse umane e dalla scarsità di fondi disponibili», si legge in una nota della diffusa dalla direzione del carcere, «ma grazie alla tenacia di Anna Di Paolantonio, (presidentessa dell’associazione “Bon Ton”, ndr) e al sostegno della Fondazione Tercas, siamo giunti alla sesta edizione del progetto “Voci recluse”, rivolto specificatamente ai detenuti della casa circondariale di Teramo». La gara canora rappresenta un’occasione per coinvolgere i detenuti in un’iniziativa, nella quale gli stessi potranno dare espressività alle loro doti artistiche. (c.d.g.)
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