Gara di solidarietà per un apicoltore

I colleghi raccolgono fondi dopo l’incendio nel suo laboratorio di Villa Pavone
TERAMO. Nel novembre scorso un rogo accidentale distrusse il laboratorio-magazzino di un piccolo apicoltore teramano, Stefanino Cimini, a Villa Pavone. Le fiamme divorarono attrezzature e materiale utile alla cura di api e produzione di miele. Fortunatamente si salvarono gli alveari: forse un segnale per spingere l'apicoltore a non mollare e ricominciare.
Dopo l'incidente si è messa in moto la macchina della solidarietà: prima a dare una mano sono stati alcuni apicoltori teramani, poi è intervenuta l'Assapira (associazione apicoltori della regione Abruzzo) che ha stanziato una somma pari a 500 euro a favore dell'attività di Cimini aprendo una raccolta fondi «alla quale stanno aderendo tanti nostri associati da tutta la regione: c'è chi dona attrezzature, chi denaro. È un bel segnale di solidarietà verso un socio che si è trovato in difficoltà e che non vogliamo lasciare solo. Conosciamo la pazienza e la fatica di curare api e produrre miele, perciò ci siamo sentiti tutti coinvolti dalla sventura del collega», commenta Mirko Di Martino, del direttivo di Assipira.
Cimini, ex dipendente delle Poste, da vent'anni alleva api per «passione», dice, «e con tanti sacrifici: dopo l'incidente ho pensato solo che dovevo ricominciare in qualche modo e mi sono messo all'opera. E' stato bello vedere la solidarietà immediata di alcuni colleghi e quella dell'Assapira in un momento di difficoltà».
Veronica Marcattili
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