Garanzia giovani, nuova domanda

Il Comune di Atri la ripresenta dopo essere stato escluso
ATRI. Il sindaco di Atri si scusa con i giovani e annuncia che il Comune ripresenterà la domanda per il bando Garanzia giovani. Ma il primo cittadino Gabriele Astolfi coglie l’occasione per replicare al vice presidente della Provincia Barbara Ferretti che è anche consigliere comunale ad Atri. «Barbara Ferretti», si legge in una nota del Comune, «dovrebbe iniziare a impegnare il suo tempo per trovare soluzioni alle innumerevoli problematiche di dissesto che attanagliano le strade provinciali del nostro Comune, risparmiandoci lezioni e riunioni dove si appropria del lavoro svolto dalla precedente amministrazione provinciale».
Nei giorni scorsi la Ferretti aveva espresso rammarico per l’esclusione del Comune di Atri dal programma Garanzia giovani. Si tratta di un progetto, finanziato dalla Comunità europea, che consente ai giovani tra i 15 e i 29 anni, di svolgere tirocini ed esperienze di apprendistato di sei mesi con un bonus economico di seicento euro mensili. Tirato in ballo anche lo sportello Informagiovani di Atri, gestito dall’associazione Informamentis. «Il punto Informagiovani di Atri», si legge nella nota del Comune, «ha avuto il merito di farci conoscere questa nuova opportunità e sta contribuendo a diffonderne la promozione tra i giovani che accoglie allo sportello, ma non ha avuto il compito di presentare la domanda a Garanzia giovani, dato che non ha assolutamente il ruolo, che compete invece agli amministrativi del Comune». La nota prosegue così: « Barbara Ferretti, prima di fare sfoghi amari contro l’amministrazione comunale di Atri che ha espresso l’indirizzo politico di rispondere al bando Garanzia Giovani, farebbe bene a sfogarsi amaramente con se stessa in quanto l’amministrazione provinciale, di cui lei è vicepresidente, non ha aderito al bando della Regione Abruzzo, negando per volontà politica la possibilità a diversi giovani di fare un esperienza lavorativa. Di una cosa oggi Barbara Ferretti dovrebbe essere cosciente: amministrare è quasi impossibile, visti i tempi difficili, rispetto ai proclami contro Astolfi e la sua amministrazione». (f.ce.)
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