Gaspari bus, annullate 131 multe a Roma

15 Settembre 2018

Autolinee senza permesso per la corsia preferenziale, ma il giudice dà ragione all’azienda teramana

TERAMO. Una raffica di multe per più di 22mila euro. Le ha ricevute la Gaspari Bus, che svolge il servizio di trasporto pubblico passeggeri da Teramo a Roma Tiburtina e Roma Fiumicino, che nei mesi scorsi ha ricevuto ben 240 contravvenzioni per un importo di 22.641 euro per aver transitato a Roma, in via di Portonaccio, nella corsia preferenziale riservata ai mezzi pubblici senza la specifica autorizzazione di Roma Capitale, costituita da uno speciale "Abbonamento GT" da poco introdotto dal Comune di Roma.
Tale sorte, per gli stessi motivi, è stata riservata a quasi tutte le autolinee abruzzesi che effettuano trasporto pubblico di passeggeri tra la nostra regione e Roma.
La Gaspari Bus, difesa dall'avvocato Pierluigi Vasile, si è opposta a tali sanzioni amministrative con ricorso al giudice di pace di Roma sostenendo l'illegittimità di tali verbali di accertamento della violazione e di irrogazione della relativa sanzione poichè i suoi autobus, al momento dell'accertamento, stavano effettuando un servizio di linea autorizzato dal ministero e, pertanto, esercitando un servizio di trasporto pubblico di linea interregionale, il transito sulla corsia riservata ai mezzi pubblici era regolare. La società di trasporti abruzzese ha eccepito che Roma Capitale non le aveva comunicato della necessità di munirsi di tale permesso e che, in ogni caso, la segnaletica orizzontale non era chiara ed inequivocabile e, pertanto, aveva indotto in errore i conducenti degli autobus. Il giudice di pace di Roma, decidendo sulle prime 131 contravvenzioni, per un importo di 12.334 euro ha accolto il ricorso della Gaspari Bus annullando tutti i verbali di contravvenzione e condannando Roma Capitale al pagamento delle spese legali.
Soddisfazione ha espresso il legale della Gaspari Bus. «Una sentenza importante, questa», evidenzia Pierluigi Vasile, «perchè interessa tante autolinee, abruzzesi e non, e che certifica la responsabilità dell'accaduto in capo a Roma Capitale. Il giudice di pace Anna Carbone, infatti, sulla base della condotta della stessa Roma Capitale, ha seguito il principio che "ciascuno è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa", esimendo la Gaspari Bus da qualsiasi responsabilità sul presupposto che l'errore "non è determinato da sua colpa"».
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