Gatti: «Futuro In potrebbe dare un appoggio esterno»

1 Giugno 2016

TERAMO. La quadratura del nuovo esecutivo del sindaco Brucchi potrebbe anche risolversi con la definizione di un mero appoggio esterno da parte di Futuro In. A confermare di non escludere questa...

TERAMO. La quadratura del nuovo esecutivo del sindaco Brucchi potrebbe anche risolversi con la definizione di un mero appoggio esterno da parte di Futuro In. A confermare di non escludere questa ipotesi è proprio il leader Paolo Gatti, che ritiene prioritario dare continuità amministrativa al di là delle poltrone e delle geometrie numeriche per scongiurare il commissariamento. Appare chiaro che l'impegno nella nuova giunta del gruppo di Futuro In sia condizionato anche dal peso delle deleghe e dalla qualità che il sindaco Brucchi intende attribuire in termini di rappresentanza al gruppo più numeroso che sostiene la sua maggioranza.

«Il sindaco farà le sue valutazioni», ha detto Gatti, «ma è chiaro che se ci si chiede un impegno, questo debba essere in qualche modo congruo e qualificante, altrimenti non avrebbe senso. Il gruppo di Futuro In ha già dimostrato con i fatti di non voler ragionare sulle poltrone. Non ci interessano cariche, e lo abbiamo dimostrato anche con le dimissioni in blocco per agevolare la verifica. Proprio poiché le poltrone non ci interessano, riteniamo che se ci si chiede coinvolgimento, il contributo in giunta deve essere significativo, altrimenti possiamo tranquillamente onorare il mandato con gli elettori garantendo il nostro appoggio all'amministrazione dall'esterno. L'importante è non tradire gli elettori consegnando Teramo al commissario».

Gatti non chiarisce se un mero appoggio esterno sia legato alle possibilità di un rientro dell'ex assessore Rudy Di Stefano, ma certamente rivendica il punto fermo della rappresentanza elettorale. «Siamo stati aperti a qualsiasi soluzione. Giunta a cinque, a sette o a sei non importa. Ma certo è che non ci sto a far rappresentare il mio gruppo dall'ultimo dei votati. La rappresentanza ha un valore. Se non lo è, mi si portino le motivazioni che inducono a fare altre scelte».

Marianna De Troia

©RIPRODUZIONE RISERVATA