Gazebo, varate le regole: colori e strutture uniformi

Tortoreto, il consiglio approva i parametri concordati con la Soprintendenza Alle attività concessi due anni per adeguarsi, poi scatteranno le rimozioni
TORTORETO. Dal commissariamento del Comune fino a ieri, Tortoreto è rimasta priva del regolamento sui dehors. Il consiglio comunale, ora, ha colmato il vuoto disciplinando le installazioni delle strutture esterne agli esercizi pubblici, aperti e chiusi, caratteristica in particolare di alcune attività del centro storico. I locali avranno due anni di tempo, dalla fine dell’emergenza pandemica, per adeguarsi agli indirizzi contenuti nel regolamento che mette a sistema gli aspetti urbanistici con il protocollo sottoscritto con la Soprintendenza archeologica. All’unanimità il consiglio ha varato il regolamento che andrà, dunque, a disciplinare l’installazione delle strutture.
Oltre all’arco temporale entro cui gli esercenti dovranno adeguarsi, il testo stabilisce anche le modalità per piazzare i dehors: colore, caratteristiche estetiche, pedane, parapetti e aperture laterali sono ora nero su bianco senza più possibili equivoci. Ad esempio, le installazioni esterne devono essere collocate garantendo la maggiore adiacenza possibile all’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande per non pregiudicare o limitare altre attività commerciali. Tre saranno i tipi di dehors ammessi: aperti, parzialmente chiusi e chiusi. Il regolamento disciplina anche gli spazi non occupabili come attraversamenti pedonali e corsie stradali che ne precludano il transito. Gli ingombri autorizzati, ovviamente, saranno soggetti a tassa di occupazione di suolo pubblico.
Ogni utilizzo abusivo, non autorizzato o contrario al regolamento o alla legge (compreso il codice stradale) porterà alla rimozione delle strutture. Il mancato pagamento delle tasse dovute o nei casi in cui gli arredi non vengano ritirati o custoditi o se le attività sull’area siano causa di disturbo alla quiete porteranno alla revoca delle autorizzazioni. Le attrezzature dovranno essere compatibili anche con l’aspetto urbano del territorio.
I dehors non potranno essere installati da dicembre a febbraio e quelli esistenti privi di autorizzazione da parte della soprintendenza dovranno essere rimossi entro sei mesi dall’accordo sottoscritto fra Comune e la soprintendenza stessa. Fu durante il periodo in cui l’amministrazione cittadina era affidata al commissario straordinario, nel 2016, che il regolamento sui dehors venne revocato e di conseguenza partirono i ricorsi al Tar da parte di alcuni esercenti. Istanze che però successivamente sono state archiviate per sopraggiunta carenza d’interesse da parte dei ricorrenti. Per questo il regolamento è stato modificato e riapprovato in consiglio. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Domenico Piccioni per aver ristabilito criteri utili a disciplinare gli spazi all’aperto a servizio delle attività nel settore ristorativo.
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