Genetica e alimentazione, binomio vincente

16 Maggio 2019

Ecco i consigli del nutrizionista Bruni: bisogna preferire i carboidrati complessi come i cereali

TERAMO. Concentrare le calorie della giornata in pochi pasti, digiunare una volta ogni tanto e limitare il consumo di carne alternando le varie proteine. Pochi semplici consigli da seguire che possono aiutare a vivere meglio e più a lungo. A confermare come una corretta alimentazione possa aiutare il sistema immunitario è il biologo nutrizionista Emiliano Bruni, che ricorda come i nostri anziani mangiassero poca carne, contrariamente a quanto si pensa, seguendo un’alimentazione basata prevalentemente su zuppe, cicerchia, legumi cotti spesso con verdure di stagione. Sconosciuti, o quasi, nella loro dieta, gli zuccheri raffinati. «La longevità dipende da aspetti multifattoriali», sottolinea Bruni, «e c’è un patrimonio genetico che può essere potenziato dall’alimentazione. Concentrare le calorie della giornata in un paio di pasti porta già a un guadagno». Fondamentale è poi inserire nella propria alimentazione cibi ricchi di Omega3, come il pesce ma anche la frutta secca come noci, nocciole, e mandorle, e di antiossidanti come frutta e verdura fresche. «Bisogna poi mantenere un adeguato livello di vitamina D», continua Bruni, «in quanto bassi livelli di vitamina D sono un fattore negativo per la longevità, e mantenere bassi i livelli di glicemia».
Tra i consigli di Bruni per una corretta alimentazione quello di favorire carboidrati complessi e quindi dare spazio a rotazione alle diverse qualità di cereali, dall’orzo al miglio, alla quinoa, solo per citarne alcuni, preferendo se possibile pasti poco elaborati e pasta, pane e riso integrali. «Non bisogna eccedere con l’apporto proteico», aggiunge, «in quanti gli ultimi studi evidenziano come un eccesso di alimenti come carne e formaggi stagionati riduca la longevità. Diete troppo ricche di carne attivano dei geni che accorciano la vita delle cellule». Ogni tanto secondo il nutrizionista, è utile anche rispettare un giorno di digiuno, ovviamente se non si soffre di patologie importanti. «Per quanto riguarda le proteine è bene assumerle a rotazione, alternando legumi, pesce, uova, carne», conclude Bruni, «e per quanto riguarda gli adulti consumare calorie in un arco massimo di 11-12 ore, per consentire all’organismo di utilizzare meccanismi di riparazione che diminuiscono lo stress ossidativo». Per aumentare la longevità, infine, sarebbero fondamentali una buona qualità del sonno e la riduzione dello stress.(a.m.)
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