Genitori in rivolta per i tagli all’istituto comprensivo

10 Luglio 2015

BELLANTE. «Non potremo tollerare ciò che riteniamo una autentica e ingiustificata prevaricazione a danno della nostra comunità, ancor più mentre altri sembrano indebitamente beneficiare di deroghe...

BELLANTE. «Non potremo tollerare ciò che riteniamo una autentica e ingiustificata prevaricazione a danno della nostra comunità, ancor più mentre altri sembrano indebitamente beneficiare di deroghe illegittime». È la denuncia dei genitori del consiglio dell'istituto comprensivo di Bellante, dopo la notizia del sottodimensionamento della scuola. Preoccupati e arrabbiati, gli 8 componenti - Sandra Atriani, Daniela Verni, Giovanni Melchiorre, Francesco Di Perna, Marco Antonio Cordone, Bruno Di Ilio, Cristian Celestini, Antonio Giorgini - spiegano che l'istituto ha iniziato una ripresa negli ultimi 2 anni con l'insediamento del nuovo dirigente scolastico e la sinergia creatasi tra scuola, genitori e enti locali. «Il nostro istituto è avviato al sottodimensionamento nonostante il numero degli iscritti, così come comunicato alla direzione regionale scolastica, sia superiore seppure di alcune unità al limite minimo di 600 per mantenere l’autonomia», scrivono in una nota, «mentre altri istituti nel Teramano, pur non avendo raggiunto i 600 iscritti (comunicando iscrizioni ben al di sotto di questo minimo), sarebbero stati graziati, sotto il falso presupposto della qualifica di scuole di montagna». I genitori chiedono un ripensamento. (c.d.g.)