Giù dal balcone dopo la lite col padre: aperta un'inchiesta a Sant'Omero

10 Febbraio 2016

I carabinieri raccolgono la versione del padre. Il quindicenne è stato operato ed è in rianimazione: presto si capirà se ha riportato danni gravi

SANT’OMERO. Tutta Garrufo è preoccupata per la sorte del 15enne che si è lanciato dal balcone di casa, tanto che i motivi del gesto passano in secondo piano. Nella comunità alberga solo la speranza che il complesso intervento di decompressione del midollo eseguito nella notte fra lunedì e martedì dall’equipe di neurochirugia dell’ospedale di Teramo sia riuscito e che l’adolescente possa tornare nel pieno della vita.

Procedura vuole, però, che agli interrogativi sia dia una risposta. E su questo versante sono al lavoro i carabinieri della stazione di Nereto guidati dal luogotenente Amico Ventresca che hanno rimesso una relazione tanto alla procura della Repubblica di Teramo, quanto al tribunale per i minorenni dell’Aquila. E’ stato proprio il sottufficiale, lunedì sera, a raccogliere la testimonianza del padre, operaio, poco dopo l’accaduto. L’inaspettato gesto dell’adolescente di lanciarsi dal balcone di casa facendo un volo di sei metri lo ha colto di sorpresa. Il papà dello studente non ha realizzato, infatti, cosa volesse fare il figlio quando ha spalancato la finestra. Perché non lo immaginava, né la discussione aveva assunto un tono tanto esasperato da far temere il peggio.

[[(standard.Article) Sant'Omero, cade dal balcone dopo la discussione col padre, grave 15enne

Tra padre e figlio, come normalmente accade in ogni famiglia, era nata una discussione pare legata ai dubbi che il genitore aveva manifestato relativamente alle frequentazioni del suo unico ragazzo. La cerchia delle amicizie, insomma, lo impensieriva. Solo questo sarebbe riuscito a dire l’uomo, sotto shock, ai carabinieri. A quel punto, qualcosa è scattato nella mente del ragazzino che lo ha spinto a saltare nel vuoto. Il papà ha visto tutto ed ha lanciato l’allarme, chiamando i soccorsi.

Il ragazzo è ora ricoverato nella rianimazione del Mazzini. I medici stanno lentamente riducendo la sedazione per farlo svegliare. L’obiettivo è capire il grave trauma vertebro-midollare che conseguenze ha portato.

Il rischio infatti è che possa, se il midollo è stato lesionato, rimanere paraplegico, anche se è troppo presto per giungere ad alcuna conclusione. Saranno determinanti le prossime ore per capire quale sarà il decorso post operatorio del 15enne. (a.d.p.-a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA