Ginoble: ho appoggiato D’Angelo, sono contento per lui

ROSETO. «A volte si perde, altre volte si vince. Sono contento di aver contribuito alla vittoria in Provincia di Camillo D’Angelo. Quando è partito da giovane era un pulcino bagnato, ma ora è...
ROSETO. «A volte si perde, altre volte si vince. Sono contento di aver contribuito alla vittoria in Provincia di Camillo D’Angelo. Quando è partito da giovane era un pulcino bagnato, ma ora è diventato un aquilotto quasi imprendibile». Dopo la bruciante sconfitta alle scorse elezioni amministrative di Roseto, in cui si era candidato sindaco appoggiato da quattro liste civiche arrivando solo terzo, Tommaso Ginoble è tornato in campo per le provinciali, dando appoggio al neo presidente D’Angelo, prendendosi una sorta di rivincita politica sull’onorevole Giulio Sottanelli che, con il suo gruppo di Azione, ha sostenuto il sindaco Di Tortoreto Domenico Piccioni. Per l’eventuale rientro nel Pd l’ex deputato Ginoble però attende il congresso cittadino e le primarie nazionali. «Il mio è stato un appoggio esterno a un amico e la sua vittoria non era per niente scontata», aggiunge, «per quanto riguarda il Pd ci sto ancora pensando». I Dem si sono divisi tra Piccioni, appoggiato dalla dirigenza provinciale e dal consigliere regionale Sandro Mariani, e D’Angelo, che ha potuto contare sul sostegno anche del gruppo consiliare teramano. Da valutare restano le eventuali ripercussioni a livello rosetano. Ginoble, dopo il passaggio con Italia Viva da cui ha preso le distanze al momento dell’alleanza con Azione, non ha tessere di partito ma è comunque vicino ai consiglieri di opposizione Teresa Ginoble, che tra l’altro è sua sorella, e Nicola Petrini e anche all’associazione “Siamo Roseto” del presidente Simone Aloisi e della vice presidente Vanessa Quaranta. Interessanti saranno i movimenti in vista delle regionali 2024. (l.v.)

