Ginoble in difesa della Pro loco «Atto da maleducato del sindaco»

13 Ottobre 2020

L’ex parlamentare ed esponente di Italia Viva attacca Di Girolamo per la revoca della gestione Iat Sulle voci che lo danno probabile candidato a primo cittadino nel 2021 dice: «Non confermo» 

ROSETO. «Dal punto di vista amministrativo la scelta del sindaco Sabatino Di Girolamo di non rinnovare la gestione dello Iat alla Pro loco per il 2021 mi sembra un atto da maleducato». Non usa mezzi termini l’ex onorevole Tommaso Ginoble, contattato al telefono per parlare della sua più che probabile candidatura a sindaco: una voce che arriva da più parti ma che lui, per il momento, non conferma.
Una dichiarazione, quella Di Ginoble, che evidenzia il sempre più ampio divario tra il sindaco, espressione del Partito democratico, e l’ex onorevole, referente di Italia Viva, in vista delle elezioni amministrative del 2021. «Quando l’ho saputo sono rimasto esterrefatto», continua Ginoble, «con un pretesto è stata rescissa la gestione dello Iat per il 2021 alla Pro loco. È una collaborazione data da un’associazione che lo fa in pieno volontariato e che nel mese di agosto era anche alle prese con la grave malattia del proprio presidente, Roberto Santicchia, deceduto purtroppo a fine agosto. Ci sarebbero ben altre cose da affrontare con decisione, ma mi accorgo che non si fanno». Su quelle che definisce «cose da affrontare» però Ginoble non si sbilancia, ma è evidente la differenza di vedute rispetto all’azione dell’amministrazione che quattro anni e mezzo fa appoggiò con decisione data anche la presenza della sorella Teresa Ginoble, attuale presidente del consiglio comunale. A difesa della Pro loco intervengono anche i consiglieri di maggioranza Simone Aloisi, ex segretario del Pd cittadino, attualmente ancora nel Pd ma con l’idea di passare a Italia Viva, e Marco Angelini, già componente del partito di Renzi. «Ringraziamo la Pro loco di Roseto per l’impegno che in questi anni ha messo a disposizione dello Iat», aggiungono Aloisi e Angelini, «con i volontari hanno dato la possibilità allo Iat di ricominciare l’attività di ufficio turistico, da tanti anni non più praticata. Ci dispiace che il sindaco abbia accusato la Pro loco di non essere stata ligia al rispetto delle regole, anche perché con tutte le emergenze che ci sono state ci è sembrato strano che la Pro loco non avesse dato seguito ai propri impegni».
Aloisi e Angelini, inoltre, sottolineano come «nella lettera la Pro loco aveva anche spiegato in maniera chiara le motivazioni che avevano indotto quella mattina a chiudere l’ufficio dello Iat. Sarebbe stato più giusto evitare una polemica del genere, perché si tratta di un’associazione che ha dato lustro alla nostra città e vede tante persone impegnarsi ogni giorno».
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