Ginoble pronto a candidarsi a sindaco

L’ex parlamentare: «Ci sono per la mia città». A supporto già due liste sicure, probabilmente ci sarà anche “Il Punto”
ROSETO. Ora è ufficiale. Tommaso Ginoble, dopo le esperienze in Regione e in parlamento, annuncia la sua candidatura a sindaco di Roseto. «Sono pronto per candidarmi a sindaco», dice Ginoble, «certo non mi manca la passione per la nostra Roseto, nè́ l’amore per la comunità di cui conosco le necessità, i bisogni e i sogni. E non mi manca né il coraggio, né la capacità di decidere. Nella mia vita, da assessore regionale e poi da parlamentare, ho avuto l’onore di poter rappresentare i cittadini nei più alti compiti istituzionali». La conferma arriva dopo mesi di voci e soprattutto dopo l’incontro di venerdì scorso a casa di Flaviano De Vincentiis dove era presente anche Alessandro Recchiuti, incontro che in sostanza ha sancito la rottura nel centrodestra, che aveva individuato in Recchiuti il candidato sindaco. «Ho potuto acquisire un vissuto politico, maturato relazioni, esperienza e competenze grazie ai cittadini rosetani che mi hanno dato quello slancio necessario a ricoprire cariche di rappresentanza di grande prestigio», continua Ginoble, «è giusto che tutto questo torni a Roseto e che venga restituito ai rosetani attraverso la mia candidatura a sindaco della città che amo. Essere sindaco di Roseto non sarà per me solo un ritorno a casa, ma una missione al servizio della città che ha tutte le carte in regola per dettare il passo ed essere guida in provincia di Teramo e nella regione Abruzzo».
Ginoble è stato parte integrante dell’amministrazione Di Girolamo nei primi tre anni e mezzo del suo mandato, ma con le dimissioni del segretario del Pd Simone Aloisi, ginobliano doc, ha iniziato a pensare alla sua candidatura a sindaco. «Oggi, quasi a conclusione del mio percorso politico, sento il dovere e la responsabilità di offrire quella progettualità che Roseto merita», aggiunge l’ex parlamentare, «e di portare a compimento quegli strumenti che consentano alla mia città e ai suoi figli di spiccare il volo. E ce ne sono tanti di figli rosetani pronti a raccogliere il testimone politico di una comunità che è sempre stata culla di sperimentazione politica e di figure pubbliche di rilievo». A supporto del sua candidatura già ci sono due liste sicure, “Roseto democratica” e “Roseto Protagonista”, e ci potrebbero essere quasi sicuramente anche l’associazione “Il Punto” e il gruppo “Prospettiva Roseto 2026”. «Del resto, in un momento di pacificazione della politica nazionale imposto dall’emergenza che tutti noi conosciamo, anche a Roseto è arrivato il momento della ricomposizione delle sue anime», conclude Ginoble, «nella città sono sbocciate intorno a questo progetto diverse liste cittadine, liste che non nascono per una finalità politica e con una scadenza elettorale, ma per custodire e preservare le peculiarità del nostro passato e per condurci nel futuro. Vorrei rappresentare simbolicamente per Roseto il suo albero, capace di sopravvivere ai terreni aridi e alle condizioni ambientali più difficili, ed essere un visionario chiamato a lasciare una testimonianza politica e la traccia di quel disegno che i rosetani vorranno scrivere insieme a me».
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