Ginoble: «Punto a far crescere la classe dirigente del futuro»

3 Settembre 2021

L’ex deputato spiega perché si candida a sindaco e accenna ai punti salienti del suo programma: «Vanno organizzate grandi manifestazioni in bassa stagione e creati due megaparcheggi»

ROSETO. «Non ho inserito il simbolo di Italia Viva nelle liste in mio appoggio perché la mia intenzione era quella di allargare il più possibile la coalizione senza pensare all'appartenenza politica. D'altronde Letta, che è segretario del Pd, a Siena ha deciso di correre senza il simbolo del suo partito». Così Tommaso Ginoble, candidato sindaco a Roseto con quattro liste definite “cittadine”, giustifica la mancanza del simbolo del partito di Matteo Renzi, al quale lo stesso Ginoble ha aderito un anno e mezzo fa circa decretando la spaccatura all’interno della maggioranza.
Ieri in conferenza stampa l’ex deputato ha spiegato il perché della sua candidatura a primo cittadino. «Quando ho deciso di candidarmi lo scorso giugno ho notato che molti erano sorpresi», dice Ginoble, «forse perché molti miei colleghi, alla fine di carriere politiche prestigiose, abbandonano la politica. Io invece, come comunque hanno fatto anche altri, ho deciso di candidarmi per amore della mia città». Secondo Ginoble negli ultimi 20 anni le varie amministrazioni, un po’ per disattenzione e un po’ per pigrizia, non si sono accorte che Roseto si è trasformata da borgo marinaro a una città vera e propria, e ha detto di voler aprire la strada alla nuova classe dirigente di Roseto. «C’è bisogno che la prossima amministrazione, che spero sia rappresentata da me e da coloro che hanno deciso di condividere il mio progetto», aggiunge Ginoble, «non solo amministri per i prossimi cinque anni, ma possa creare le basi per una visione per i prossimi 15 anni. In questa città ci sono stati tanti personaggi che l’hanno fatta crescere, e la prima iniziativa che faremo è quella di intitolare la cittadella dello sport a Giovanni Ragnoli e altri luoghi simbolo ad altre persone importanti, ad esempio Giovanni Giunco».
Per Ginoble è fondamentale far crescere il turismo e migliorare la fruibilità della città. «Per me è necessario organizzare grandi manifestazioni nei periodi di destagionalizzazione», precisa Ginoble, «ovvero nei mesi di aprile, maggio e settembre, e permettere ai turisti di parcheggiare comodamente, magari prevedendo due grandi parcheggi a nord e a sud con un servizio navetta efficiente. Roseto poi ha necessità di un teatro, e stavo pensando provvisoriamente di recuperare il vecchio edificio di proprietà delle Ferrovie vicino al parcheggio a pagamento nei pressi della stazione. È fondamentale anche il nuovo distretto sanitario, prevedendo una Rsa per anziani».
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