Giochi in piazza con 16 squadre: «Abbattiamo barriere mentali»

Domani alle 20.30 torna la manifestazione con volontari e ragazzi delle associazioni per i disabili In programma staffetta con i palloncini, corsa con i bicchieri e anche “Diamo un calcio al virus”
TERAMO. Torna finalmente domani in piazza Martiri, dalle 20.30, la manifestazione “Giochi senza barriere”, dopo lo stop forzato di due anni a causa della pandemia, con una serata di festa all’insegna dell’amicizia e dello sport. Come da tradizione, questa 12ª edizione avrà per protagonisti ragazzi e ragazze di 16 associazioni abruzzesi impegnate nel sostegno alla disabilità, che si sfideranno in tante attività divertenti, tra risate, solidarietà e condivisione. L’iniziativa – promossa dal Centro servizi per il volontariato (Csv) Abruzzo insieme a Comune e prefettura, con il patrocinio della fondazione Tercas – vede la collaborazione del Comitato paralimpico, del Centro sportivo italiano (Csi) di Teramo, del Movimento adulti scout cattolici italiani (Masci) e dell’associazione Zupirù clown.
L’evento è stato presentato, ieri mattina nella sala convegni del Parco della Scienza, con la partecipazione di tanti rappresentanti delle associazioni coinvolte, che domani sera gareggeranno in giochi che spazieranno dal “semaforo verde” a “Sarabanda revival”, dal “bidone mangiapalline” alla “cocomerata a tempo”, “staffetta di palloncini” e “showdown”, da “la mummia” a “passa la notizia”, dal “gioco delle coppie” a “diamo un calcio al virus” passando per “palla al cucchiaio”, “corsa dei bicchieri”, e “palla vincente”. «Le barriere che dobbiamo superare, gli ostacoli veri, sono quelle mentali e della durezza del cuore», ha detto Casto Di Bonaventura, presidente del Csv Abruzzo, «le diversità tra noi sono il punto da cui partire per un dialogo di senso che ci faccia sentire insieme, legati da un comune destino qualunque condizione si viva. Questa manifestazione, che si rinnova sul filo del divertimento e dello svago, prova ad indicarci la strada per scoprire che l’altro è un bene per me». Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore alle Politiche sociali Ilaria De Sanctis, la presidente della Fondazione Tercas Tiziana Di Sante e il consigliere del Csv Abruzzo Massimo Pichini. Presente anche il coordinatore della delegazione territoriale di Teramo del Centro servizi Guido Campana. «Ricordo il momento in cui abbiamo dovuto trovare lo slogan per questa manifestazione e tutti siamo stati d'accordo sulla frase “…perché la vita è un gioco di squadra”», ha aggiunto Eleonora Corona, una dei rappresentanti delle tante realtà associative presenti, «Nell'’ambito delle nostre barriere, ognuno nella propria associazione, osservando l’altro, ha capito che ci sono tante particolarità ma si può vincere solo insieme. I limiti non sono nelle nostre vite, ma negli occhi di chi non guarda e nelle orecchie di chi non ascolta l’altro. Credo che questa manifestazione sia il modo più adatto per parlare di disabilità e, soprattutto, per dare l’opportunità a noi, nei nostri limiti, di essere giocosi, festosi, di essere squadra».
Le associazioni che si alterneranno nelle sfide saranno: fondazione Anffas onlus Teramo, Anffas Lanciano, associazione Senza barriere, Aism, Associazione sordi italiani (Asi), Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici), associazione “Dalla mia parte”, Aniep, Autismo Abruzzo onlus, Aps “Oltre”, Polis cooperativa sociale, Associazione italiana persone down (Aipd), Aido, Aned, Caleidoscopio e fondazione Piccola opera Charitas.
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