Gioco d’azzardo, è allarme dipendenza nel Teramano

1 Giugno 2021

La media delle persone che sono a rischio ludopatia è la più alta d’Abruzzo La Asl realizza opuscoli informativi e attiva una linea telefonica per il supporto

TERAMO. Se l’Abruzzo è la regione in cui si gioca di più d’azzardo, con 1.508 euro spesi pro-capite ogni anno, quella di Teramo è la provincia abruzzese con il più alto tasso di giocatori con profilo di rischio di dipendenza moderato o severo, il 5,5% sul totale. E si teme che la pandemia, con i suoi lockdown, possa aver peggiorato la situazione. Sono stati questi dati a spingere la Asl di Teramo, tramite il Servizio per dipendenze psicologiche Serd, ad avviare due iniziative per contrastare il rischio di ludopatia.
La prima prevede la realizzazione di un opuscolo con informazioni sui rischi e riferimenti per chiedere supporto, che sarà distribuita gratuitamente negli ambulatori medici, nelle parrocchie e nelle farmacie. La seconda iniziativa è invece la “Help line”, una linea telefonica di ascolto e aiuto sul rischio di dipendenze comportamentali, attraverso la quale chiunque, e in forma anonima, potrà ricevere supporto dagli psicologi e gli assistenti sociali della Asl. Sarà attiva dal 7 giugno, il lunedì dalle 12 alle 13 e dalle 15 alle 16.30, il martedì e il giovedì dalle 12 alle 13.30. A rispondere saranno anche lo psicologo Gaetano Ruggieri e l’assistente sociale Paolo Tondo, che ieri hanno presentato le due iniziative durante la conferenza stampa con i vertici della Asl. «Vogliamo creare un ponte per avvicinare le persone e facilitarle nel chiedere aiuto», hanno detto i due, prima di mostrare i dati degli studi realizzati dal Cnr per la Regione, che segnalano, tra le cose, che il 48% degli abruzzesi gioca d’azzardo. Allarmanti anche i dati sugli studenti abruzzesi tra i 15 e i 19 anni: il 45% ha giocato d'azzardo e per il 16,5% si configura un comportamento a rischio, mentre per il 7,5% già problematico. Sono dati superiori alla media nazionale che, oltre al gioco d’azzardo, mostrano anche criticità nel rapporto con i videogiochi. Il 9%, dei giovani, inoltre, risulta essere un utilizzatore compulsivo di internet, soprattutto le ragazze minorenni. (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.