Giorgio e Andrea, funerali nel Lazio

8 Marzo 2023

Auto volata nel burrone, installata una nuova recinzione sul tornante maledetto

PIETRACAMELA. È arrivato il via libera del magistrato per la sepoltura di Giorgio Bellachioma e Andrea Cecca. Le salme di zio e nipote, 43 e 28 anni, vittime nello schianto di sabato pomeriggio lungo la provinciale 43, che dalla statale 80 porta a Pietracamela, sono state restituite alle famiglie. Lo ha disposto il pm Stefano Giovagnoni dopo l’ispezione cadaverica nel corso della quale sono stati prelevati campioni di sangue per le analisi relative ad alcol e droga. Le salme saranno riportate oggi a Villanova di Guidonia, paese del quale entrambe le vittime erano originarie, anche se Giorgio da qualche tempo si era trasferito a Poggio Umbricchio, frazione di Crognaleto, da dove proveniva la madre.
Nel tornante da cui è volata la Jeep Renegade, a bordo della quale viaggiavano Giorgio e Andrea con le rispettive compagne, tutte e due ferite, è stata installata un’alta recinzione su un basamento di cemento. La struttura metallica ha coperto così il varco nel guard-rail sfondato dall’auto. Della sicurezza su quella e su altre strade montane si è parlato, ieri pomeriggio, nel corso di un incontro con amministratori e cittadini convocato dal presidente della Provincia Camillo D’Angelo nella sala consiliare di Pietracamela. Alla presenza del sindaco Antonio Villani e della consigliera regionale Simona Cardinali sono state affrontate tematiche relative alla sicurezza ma anche allo sviluppo delle aree interne. D’Angelo ha sottolineato la necessita di «una nuova progettualità per ridare il giusto risalto alla montagna». Sulla sicurezza delle strade provinciali il consigliere provinciale delegato alla viabilità Luca Pilotti replica allo sfogo del sindaco di Crognaleto Orlando Persia. «Su una rete di strade che si sviluppa per circa 1.600 chilometri», afferma, «è impossibile fare manutenzione adeguata con gli esigui fondi messi a disposizione dal Governo». (g.d.m.)