Giovani esempio di solidarietà 300 nuovi donatori di sangue

4 Maggio 2018

Premia l’attività di sensibilizzazione nelle scuole ma l’autosufficienza è ancora lontana La presidente Fidas: «Siamo in calo rispetto al 2017, è basilare che tornino i meno assidui»

TERAMO. Alla fine l’infinita serie di iniziative per svegliare le coscienze e far avvicinare le persone alla donazione di sangue a qualcosa è servita. Dall’inizio dell’anno ci sono quasi 300 nuovi donatori, grazie al lavoro di sensibilizzazione fatto dalla Fidas nelle scuole.
Il problema, d’altronde non è secondario. Non è un caso isolato ma la Asl di Teramo, e il Mazzini in particolare, non è autosufficiente per il fabbisogno di sangue.
«Abbiamo 300 nuovi donatori», spiega Gabriella Di Egidio, presidente facente funzione della Fidas di Teramo, «ma purtroppo i donatori periodici vengono meno, per cui siamo scesi nel livello delle donazioni. Rispetto all'anno scorso di questo periodo siamo a una trentina di sacche in meno».
Ma la presidente spera nei prossimi mesi: i nuovi volontari sono tutti ragazzi che hanno fatto la cosiddetta “differita”: in pratica l’aspirante va al centro trasfusionale, si fa le analisi propedeutiche alla donazione ma poi aspetta un mese in modo da riflettere e prendere una decisione consapevole e duratura. Per questo motivo i 300 giovani ora inizieranno a donare e si spera che abbiano un benefico effetto nel bilancio della “produzione” di sangue. Anche perchè l'estate è alle porte e causerà, come tutti gli anni, un calo fisiologico delle donazioni, in parte imputabile al caldo, in parte alle partenze per le vacanze.
I numeri, d’altro canto parlano chiaro. Nel 2017 sono state prodotte 3.765 sacche di sangue intero, 288 di plasma e 16 di piastrine, per un totale di 4069. Numero inferiore al 2016 quando furono 4.469. E attualmente siamo sotto la media dello stesso periodo dell’anno scorso. «Auspichiamo di non scendere sotto ai numeri del 2017, ma anzi di aumentare del 10% rispetto all'anno scorso. Per far questo c’è bisogno che oltre ai nuovi, i donatori periodici siano più assidui. D’altronde è questo l’obiettivo che ci hanno chiesto di raggiungere nella recente riunione al centro regionale sangue: l’Abruzzo non ha raggiunto l’autosufficienza», commenta la presidente. All'incirca sono seimila i donatori periodici della Fidas di Teramo. (a.f.)
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