Giovanissime ladre bloccate dai cittadini

4 Giugno 2019

Tentano di forzare la porta d’ingresso di uno studio medico con una lastra radiografica, la più piccola ha 16 anni

PINETO. Gli arnesi del “mestiere” in borsa, vicino alla trousse del trucco: grimaldelli e lastre di radiografie per forzare porte e serrature. Giovanissime, la più piccola solo 16 anni, ma già con precedenti specifici. Si tratta di due rom provenienti da un campo rom di Latina arrestate a Pineto dopo l’allarme di alcuni residenti. Perché sono stati proprio i cittadini ad insospettirsi alla presenza di quelle due giovanissime che entrate in una palazzina sono state viste armeggiare all’ingresso di uno studio medico al momento vuoto. Qualcuno dei condomini ha urlato «Che fate?» e loro sono scappate molto probabilmente nel tentativo di raggiungere il complice che le stava aspettando in macchina.
I carabinieri di Pineto, intervenuti immediatamente dopo la segnalazione dei cittadini, le hanno rintracciate a breve distanza dalla palazzina in cui erano entrate per mettere a segno un colpo: la più grande ha 23 anni, la più piccola 16. Entrambe sono state arrestate: la prima ha trascorso la notte in una camera di sicurezza della caserma di Giulianova in attesa della direttissima di oggi, mentre la seconda è stata accompagna in una comunità per minore dell’Aquila (nei suoi confronti procede la Procura minorile del capoluogo regionale).
Secondo la ricostruzione dei carabinieri le due donne si spostano dal campo rom di Latina per mettere a segno colpi in varie località. Ladre in trasferta, dunque, come è avvenuto ieri, quando nel primo pomeriggio alcuni condomini le hanno viste armeggiare davanti al portone d’ingresso di uno studio medico in quel momento senza nessuno all’interno. Le due, evidentemente allarmate dall’arrivo improvviso di qualcuno, sono subito scappate cercando di far perdere le tracce, probabilmente alla ricerca del complice che le stava spettando in macchina. Sono state arrestate qualche istante dopo. In borsa avevano grimaldelli e lastre di radiografie. Quest’ultime vengono usate per sbloccare le serrature. I ladri, solitamente, le infilano nelle fessure delle porte. Applicando una pressione dall’alto verso il basso la fanno scorrere verso la serratura fino a quando la lastra non incontra il “dente” della serratura: ondeggiando e forzando la serratura si sblocca. Per questo il consiglio delle forze dell’ordine è quello di chiudere sempre con una doppia mandata.(d.p.)
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