Giplast, incontro in Provincia

9 Maggio 2017

Giulianova, la richiesta di concordato preoccupa gli ex dipendenti di Luzzara

GIULIANOVA. Concordato preventivo alla Giplast: si terrà il 15 maggio un contro in Provincia a cui parteciperanno l’impresa e la Filctem Cgil. Intanto già oggi il sindacato incontrerà i vertici aziendali per discutere della situazione.
La Filctem Cgil chiede di avere chiarimenti sulla situazione e sulle prospettive per i lavoratori, visto che il titolare della Giplast Giuseppe Marozzi, ha fatto la settimana scorsa, ad alcuni dipendenti l’annuncio del deposito della richiesta in tribunale, ma non c’è stato un vero e proprio incontro con i sindacati. Si sa che si tratta di un concordato in continuità, in cui l’azienda continuerebbe a produrre. Ma altri dettagli sul piano concordatario non ce ne sono. Un altro dato è che i debiti superano abbondantemente i 20 milioni di euro. Che la Giplast attraversasse un periodo di difficoltà era trapelato: aveva una crisi di liquidità e un livello di indebitamento non trascurabile. Tanto che a gennaio c’è stata anche una giornata di sciopero delle maestranze - l’azienda dà lavoro a 160 dipendenti - per il mancato pagamento degli stipendi. Alla fine gli arretrati, tranne la tredicesima, furono pagati. Ma il problema finanziario non era certo risolto.
Determinante, negli ultimi sviluppi della storia aziendale, l’acquisizione, avvenuta nel 2013, della Flexibord di Luzzara (Reggio Emilia). Contemporaneamente nel capitale di rischio dell'azienda è entrato anche il fondo Vertis, acquistando l'11% della Giplast Group. L'operazione ha movimentato 4 milioni di euro, 2 per l'acquisto e altrettanti versati da Vertis per investimenti nello stabilimento di Colleranesco. La Flexibord però a novembre scorso è stata chiusa: ora gli ex dipendenti - una sessantina, in mobilità - reclamano il rispetto degli accordi e quindi il pagamento degli incentivi all’esodo e dei Tfr per un totale di un milione. Sarebbero in vista anche azioni legali. La Cgil di Reggio Emilia di dice molto preoccupata degli ultimi sviluppi. (a.f.)
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