Giro d’Italia tra festa e viabilità stravolta

13 Ottobre 2020

I divieti provocano qualche polemica sui social, ma la città si mobilita con balconi e vetrine addobbati per l’occasione 

TORTORETO. È tutto pronto a Tortoreto e in buona parte della Val Vibrata per l’arrivo di tappa del Giro d’Italia, con i suoi 40 chilometri di saliscendi tra le colline e la riviera. Già da domenica, le decine di tir dell’organizzazione e della Rai hanno invaso Tortoreto, avviando i preparativi rallentati dalla pioggia di ieri. Il villaggio rosa degli sponsor è stato allestito in piazza Berlinguer, al centro del Lido. Sul lungomare sud, tra piazza Caduti di Nassiriya e il palazzetto dello sport di via Napoli, invece, tutta la logistica, i palchi, il podio e la sala stampa. Ma soprattutto, nel lungomare sud è stata disegnata la linea di arrivo della tappa Lanciano-Tortoreto. Qui il primo divieto di transito, in vigore già dalla mezzanotte di ieri e anticipato dalle chiusure delle piazze.
A scaglioni, fino alle ore 15, ora in cui sarà praticamente tutto chiuso al traffico, saranno interessate dai divieti le tante strade attraversate dalla carovana rosa, a Tortoreto, come ad Alba Adriatica e nelle altre località che ospiteranno la tappa. Anticipati da quelli dell’e-bike, i campioni di ciclismo dovrebbero entrare in Val Vibrata tra le 14.30 e le 15. A quell’ora, infatti, è previsto che, provenendo da Giulianova, raggiungeranno Salino per imboccare la salita dura di via San Giuseppe che li porterà per la prima volta nel centro storico tortoretano con tanto di traguardo del gran premio della montagna. Poi giù lungo via Enzo Ferrari, per riprendere la Statale Adriatica fino alla fine di Martinsicuro e per imboccare la salita lunga e difficile di San Giovanni verso Colonnella.
Altra dura salita, con un muro del 24% di pendenza, verso Controguerra lungo la Provinciale 2, per poi riscendere verso Corropoli e imboccare la Provinciale 4 A. A quel punto di nuovo la 259 per tornare nell’entroterra albense, via del Vecchio Forte, il bivio per Colle Luna e l’ultima salita, quella di via Badette, anche questa a forte pendenza, che farà tornare di nuovo i campioni del ciclismo nel centro storico tortoretano fino al gran premio della montagna lungo via Settecolli. L’ultima discesa porterà la carovana rosa di nuovo sulla Statale, fino all’incrocio “del Gattopardo” di Alba, per raggiungere via Lombardia, via Toscana e il lungomare per la volata finale che li porterà all’arrivo sulla riviera sud di Tortoreto, tra le 16 e le 16.40. Un percorso questo, intricato e difficile da gestire, che sarà tenuto sotto controllo anche da 130 volontari, oltre alle divise delle forze dell’ordine. Non sono mancate, sui social, le lamentele di chi teme di non poter raggiungere il proprio posto di lavoro a causa dei divieti di transito. Tutti i comuni interessati hanno deciso di tenere chiuse le scuole. Questo per lasciar spazio a una vera e propria festa dello sport, tra strade decorate, balconi e vetrine addobbate di rosa, tanto attesa, soprattutto dopo il rinvio del Giro deciso a maggio a causa del Covid. L’ultimo tributo al mondo del ciclismo e a uno dei suoi protagonisti locali, lo ha fatto ieri il Comune di Tortoreto, svelando un murale dedicato a Franco Franchi, gregario e amico di Bartali, nato a Poggio Morello e scomparso due anni fa ad Alba. Il murale, in piazza Celestino Celi nel centro storico, è stato realizzato dall’artista Michele Desiderio ed è stato inaugurato ieri alla presenza dei familiari del ciclista e dei rappresentanti dell’amministrazione comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA