Gis, ora Di Cosimo tratta per acquistare i capannoni

Mosciano, l’imprenditore di Montesilvano ha incontrato la “Albaleasing” per accordarsi su affitto o vendita, dopo aver acquisito marchio e macchinari
MOSCIANO. Adesso il nuovo proprietario della Gis passa al secondo step. Dopo l’aggiudicazione e la vendita dei beni del fallimento Gis, cioè il marchio e i macchinari, alla “Agile Trasporti”, del gruppo Di Cosimo di Montesilvano, ora la stessa società tratta per l’acquisizione dei capannoni di Mosciano.
L’offerta vincolante di “Agile Trasporti” è sottoposta a una condizione sospensiva, cioè l’affitto dei capannoni di Mosciano, di proprietà della società di leasing “Albaleasing” di Milano.
Il proprietario del gruppo, Antonio Di Cosimo, ha avuto qualche giorno fa un incontro, a Milano con un funzionario di “Albaleasing” per cercare un accordo sull’affitto o sulla vendita della sede.
Per quanto riguarda la prima ipotesi secondo la stima del Ctu il canone congruo è di 18mila euro al mese, ma pare che Di Cosimo sia disposto ad aumentare il canone. Di Cosimo ne chiede l’affitto per 8 anni. Ma l’imprenditore, specializzato nella logistica e trasporti, è interessato anche all’acquisto dei capannoni. La stima iniziale è di poco più di 4 milioni di euro, ma anche in questo caso l’imprenditore di Montesilvano sarebbe disposto ad aumentare in maniera cospicua l’offerta. Le parti probabilmente troveranno un accordo entro metà dicembre. Se le trattative andranno a buon fine si potrà procedere al piano assunzioni previsto: da subito saranno cinque gli addetti, ma entro un anno è prevista l’assunzione di 50 lavoratori, la maggior parte dovrebbero essere presi dal bacino degli operai della Gis, ora in mobilità. E’ questo un punto molto importante per il curatore fallimentare Nicola Rossi. Siamo a un punto nodale, dunque, del processo di rinascita della Gis. Le cosiddette “procedure competitive” portate a termine infatti riguardano solo la vendita degli impianti, macchine ed attrezzature, e del marchio Gis: in particolare sono stati versati 520mila euro per i beni materiali e 100mila euro per il marchio. Ma ora bisogna risolvere il problema della sede. Una volta acquisito lo stabilimento, il gruppo Di Cosimo ha previsto investimenti, per rimettere in funzione l’ormai datato capannone di Mosciano, di almeno tre milioni di euro: è necessario rinnovare gli impianti produttivi ormai vecchi, rimuovere l’eternit dal tetto e rifare i pavimenti.
Solo allora sarà superato definitivamente lo spettro del fallimento, dichiarato il 16 luglio 2013. A 15 mesi di stanza c’è stato il provvedimento di aggiudicazione, depositato dal giudice Giovanni Cirillo in cancelleria il 3 ottobre, sulla scorta del parere favorevole del curatore. (a.f.)
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