Giulia, un altro sit-in dei familiari

17 Dicembre 2021

Protesta durante il processo all’uomo accusato di pedopornografia

TERAMO. «Verità per Giulia che è stata uccisa»: lo ribadiscono Mery Koci e Luciano Di Sabatino i genitori di Giulia, la 19enne di Tortoreto precipitata nel 2015 da un cavalcavia dell’A14. Lo fanno nel sit-in che si è svolto ieri pomeriggio davanti al tribunale di Teramo in occasione della nuova udienza del processo a carico del 30enne di Giulianova Francesco Giuseppe Totaro, indagato nell'inchiesta per pedopornografia aperta dalla Procura distrettuale dell’Aquila dopo il rinvenimento, sul cellulare dell’uomo, di numerose foto osè di Giulia e di altre ragazze, all’epoca tutte 17enni e quindi minorenni. Ieri davanti al collegio presieduto da Flavio Conciatori (pubblica accusa rappresentata dal pm Laura Colica) sono state ascoltate altre ragazze che all’epoca dei fatti erano tutte minorenni, così come Giulia, e che hanno confermato le accuse nei confronti del 30enne . Un processo in cui i genitori di Giulia sono parte civile.
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