Giuliani: 100 in quarantena Difficile consegnare il cibo

Castilenti, appello del sindaco: serve l’aiuto della Protezione civile nazionale Nel paese 38 positivi, ma mancano ancora i risultati dei test fatti alla Rsa
TERAMO. È lo stesso sindaco che qualche giorno fa ha urlato il suo dolore per le cinque vittime del paese: «Le sento tutte sulla coscienza perché forse avrei potuto fare di più per salvarle». E, bollettino dopo bollettino, a scandire l’emergenza coronavirus la quotidianità fatta di numeri e richieste sempre più difficili da fronteggiare. Come quello della distribuzione di farmaci e alimenti in un paese dove i positivi sono 38 e quelli in quarantena più di cento. «Con questi numeri», dice il primo cittadino, «la quotidianità è difficile. Comincio ad avere problemi anche per consegnare cibo e farmaci a domicilio», dice, «abbiamo i volontari della Protezione civile che stanno facendo miracoli ma i numeri sono quelli che sono. Per questo chiedo che a Castilenti ci sia l’intervento della Protezione civile nazionale, ci sia un presidio fisso che possa darci un mano proprio partendo dalla distribuzione quotidiana di alimenti e farmaci». Anche perché il primo cittadino pensa ai risultati dei tampni in arrivo visto che in paese ne sono stati fatti più di duecento, ma fino ad oggi ne sarebbe stata esaminata solo una parte. In particolare sono attesi i risultati degli 85 test fatti nella locale Rsa tra i 40 pazienti e 45 operatori sanitari. Un controllo disposto dopo che nei giorni scorsi c’è stato il decesso di un anziano paziente. «Di appelli ne sto facendo tanti», ripete il primo cittadino, «ma spesso cadono nel vuoto. Come quello per un presidio sanitario nella zona a cui fare riferimento. La settimana scorsa ci avevano annunciato che sarebbe stato aperto a Bisenti, ma i giorni passano e nulla avviene».
E i risultati di gran parte dei tamponi che sono stati fatti nei giorni scorsi sono attesi anche a Castiglione Messer Raimondo, il centro più colpito con 14 vittime e 68 positivi tra cui anche il primo cittadino Vincenzo D’Ercole che dopo il periodo di quarantena attende di essere sottoposto al test di controllo. «Anche qui aspettiamo altri risultati», dice il sindaco, «mi auguro che i tempi siano brevi perché ormai è chiaro che prima scattano le misure di isolamento e meglio si riesce a contenere i contagi».
Attesa anche a Bisenti dove tra i sottoposti a tampone c’è pure il primo cittadino Enzino De Febiis. «Ci hanno assicurato che nella giornata di oggi dovrebbero arrivare», spiega l’amministratore, «la gente qui comincia a temere e vuole sapere. Intanto pensiamo agli aiuti con i buoni spesa per cui stanno arrivando le domande. Abbiamo deciso che per i bisognosi già seguiti dai servizi sociali non sia necessario fare nessuna domanda. Cercheremo anche di trovare delle risorse nel nostro bilancio per dare un ulteriore sostegno a chi si trova in difficoltà».
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