Giulianova, a rilento i lavori in via Brodolini: protesta dei residenti

Nelle sei palazzine dell’Ater è in corso la sistemazione dei balconi: «Anche per quest’estate si corre il rischio di non poterli utilizzare»
GIULIANOVA. «Si era detto che il 31 marzo, al massimo agli inizi di aprile, si sarebbero conclusi i lavori sulle palazzine di via Brodolini. Ma si va a rilento, anche perché lavorano solo due operai per sei palazzine. Siamo seriamente preoccupati».
A lanciare l'allarme per lo slittamento sicuro dei lavori sono gli stessi residenti delle sei palazzine Ater, che anche per questa estate rischiano di non poter uscire sui balconi dei loro appartamenti. Dei lavori sono stati già fatti, ad esempio la sostituzione del cappotto di tutti gli ingressi delle palazzine e anche qualche balcone è stato sistemato, ma ne mancano ancora tanti.
«A nostro avviso», continuano i residenti, «due operai sono pochi per tutti questi balconi». L’intervento è stato finanziato dalla Regione Abruzzo, su richiesta dell’Ater di Teramo, con 380mila euro, ma i residenti fanno notare che il cantiere non è in sicurezza e che ci sono in giro diversi inerti abbandonati. «Qui girano anche bambini», aggiungono i residenti, «e rischiano di farsi male. Quantomeno dovrebbero mettere in sicurezza il cantiere e raccogliere tutto ciò che è stato lasciato in giro». I residenti poi ricordano anche i problemi dei tetti delle palazzine per i pannelli fotovoltaici, installati nel 2014 ma mai partiti. «Era stato fatto tutto l’impianto, che avrebbe dovuto alimentare dal punto di vista energetico le palazzine», precisano, «con un notevole risparmio anche per l’Ater. Purtroppo, però, i pannelli sono lì, sui tetti, abbandonati, e ci sono dei problemi di infiltrazione nei ultimi piani». Sul cartello di cantiere è comparso anche un foglio, messo lì probabilmente dai residenti, con la scritta «Il 31 marzo è passato e niente è cambiato. Le promesse hanno stufato. Rispetto per gli abitanti, rispetto per gli operai, rispetto dei tempi e sicurezza sul lavoro. Noi vi guardiamo, via Brodolini non molla». La situazione critica delle sei palazzine in via Brodolini è stata portata alla luce a maggio 2023 grazie a un’assemblea pubblica organizzata dai ragazzi del Campetto Occupato, alla quale poi sono seguite altre assemblee.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

