Giulianova, appello all’unità: «Ora serve il sostegno di tutti»

I due co-presidenti con al fianco Cerasi cercano di spegnere le tensioni amplificate dall’allenatore Inaugurato il canale social della società, che ospiterà le interviste ai tesserati e altre iniziative
GIULIANOVA. Non si è fatto attendere, come era giusto che fosse, il richiamo all'unità di intenti da parte della società del Giulianova, dopo le dichiarazioni rilasciate domenica dal tecnico Luciano Cerasi alla fine della partita vinta sul Pontevomano (in sintesi: «ci sono critiche ingiustificate alla squadra e pressioni assurde, si ignorano tre anni di ottimi risultati, il pareggio viene vissuto come una sconfitta, su di noi chiacchiere da bar amplificate dalla stampa»). Il Giulianova ha deciso di spegnere questo focolaio di tensione nel giorno in cui ha inaugurato il suo Channel, che ospiterà sui social interviste settimanali e di fine gara ai tesserati e altre iniziative. A questa inaugurazione ieri sera era presente lo stato maggiore del Giulianova, composto dai due co-presidenti con accanto, non a caso, il tecnico della prima squadra.
Ha aperto le dichiarazioni il presidente Alessandro Mucciconi: «Questa iniziativa del Channel ci aiuterà a condividere tutto con i nostri tifosi, che non a caso compongono la scenografia alle nostre spalle. Ho voluto fortemente fare questa dichiarazione pubblica per far capire quella che è la famiglia del Giulianova calcio, dove si lavora e si pensa 24 ore tutti per la stessa causa. Il tutto per raggiungere un obiettivo, e per costruire un progetto importante e duraturo nel tempo. Abbiamo fatto molti errori e altri ne faremo. Ma lo facciamo per il bene del calcio giallorosso. In maniera solida. Ma le cose solide hanno bisogno di tempo». Poi Mucciconi si è soffermato sulle critiche che la squadra ha ricevuto la scorsa settimana: «Noi abbiamo bisogno anche di chi ci contesta, purché venga fatto in modo costruttivo. Cresceremo anche lì, nell’accettare con più serenità anche quei consigli che ci toccano da vicino, ma una cosa è certa, che daremo sempre anima, cuore e sangue per questa maglia. Miglioreremo anche nella comunicazione, e auspico che gli stessi addetti alla comunicazione siano tutti bravi anche a lavorare e remare tutti nella stessa direzione».
Il co-presidente Carlo Di Carlo è stato sulla stessa lunghezza d’onda, rivolgendo un appello alla piazza e ai media: «Abbiamo un sogno ed è molto chiaro in testa. Stateci vicino, anche chi è meno contento. Ma stateci vicino come avete fatto fino ad oggi».
In chiusura ha parlato l’allenatore Luciano Cerasi, esordendo: «Faccio i complimenti innanzitutto alla società per l’ennesima bella iniziativa del Channel». Poi ha precisato, a proposito delle dichiarazioni di domenica che sono sembrate colpire il popolo giuliese: «Non mi permetterei mai di criticare chi siede in curva o in tribuna. Se queste pressioni le fate a me so come gestirle, ma se arrivano alla squadra possono far male allo spogliatoio. Sicuramente avrò fatto errori, come tutti. Ma noi come staff, tutti, abbiamo sempre cercato di operare nel migliore dei modi». E ha concluso rivolgendo anche lui un appello: «Vogliamo regalare questo sogno ai tifosi. Ma abbiamo assolutamente bisogno di tutti».
È evidente che dietro queste tensioni che percorrono l’ambiente giuliese non ci sono solo alcune prestazioni poco convincenti della squadra ma anche e soprattutto il fatto che ci si gioca la promozione in serie D con il Teramo, la storica rivale di sempre, che finora ha fatto un grande campionato. I numeri dei biancorossi nelle prime dieci giornate sono impressionanti: nove vittorie e un pareggio, 29 reti all’attivo. Il Giulianova, ora a meno 4, non può far altro che cercare di migliorarsi per non rendere la rimonta, ovviamente possibile visto che mancano 24 gare, un’impresa troppo ardua.
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