Giulianova, con il Castelnuovo tornano Tempestilli e Miocchi

23 Marzo 2023

GIULIANOVA. Comincia a svuotarsi l’infermeria del Giulianova. Per la gara di domenica contro il Castelnuovo il tecnico Luciano Cerasi recupererà definitivamente Tempestilli e Miocchi, fermi ai box...

GIULIANOVA. Comincia a svuotarsi l’infermeria del Giulianova. Per la gara di domenica contro il Castelnuovo il tecnico Luciano Cerasi recupererà definitivamente Tempestilli e Miocchi, fermi ai box da diverse settimane. Una notizia importante per i giallorossi che, pur non avendo troppi problemi di organico grazie a una rosa lunga, hanno dovuto fare a meno per diverse gare di due elementi fondamentali per gli equilibri della squadra. Saranno da valutare, invece, le condizioni di Nicolas Lenoci, tornato ad allenarsi con il gruppo ma non ancora in condizione ottimale. Non recupereranno Maffione e Scipioni, che saranno sottoposti a ulteriori controlli nei prossimi giorni, mentre in settimana si è fermato per un problema all’adduttore anche Mattia Cerasi, che ne avrà per una decina di giorni. Ragni, già convocato domenica scorsa contro il Pontevomano, è recuperato definitivamente.
Domenica sarà una gara delicata per i giallorossi, vogliosi di conservare il vantaggio di nove punti sull’Angolana terza in classifica, contro un avversario che ha bisogno di punti. La squadra guidata da Federico Del Grosso, ex bandiera giuliese, naviga con 36 punti nei bassifondi della classifica e cercherà di portare a casa i tre punti davanti al proprio pubblico. «Serviranno punti a entrambe, è una gara aperta a qualsiasi risultato», commenta Luciano Cerasi, «noi però stiamo bene. La squadra c’è, dipenderà da noi. Se la squadra imposta la partita come sta facendo è dura per tutti. È normale che non dobbiamo abbassare la tensione e bisogna essere concentrati». E conclude: «Il Castelnuovo nel girone di ritorno ha fatto un campionato davvero strepitoso, ne va dato atto a società e mister. Non era facile dopo un girone d’andata con tante preoccupazioni. È un’insidia, ma se facciamo la nostra partita per loro sarà dura».
Enrico Cipolletti
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