Giulianova dice no al recupero abitativo dei seminterrati
La commissione urbanistica ritiene di non dover recepire la legge regionale: «C’è troppo rischio di allagamenti»
GIULIANOVA . Con tutta probabilità il progetto di legge regionale che va sotto il nome di “Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente” non verrà recepito dal Comune di Giulianova. Infatti, è questa l’indicazione fornita dalla commissione urbanistica consiliare, presieduta da Gabriele Filipponi, chiamata a discutere su una proposta di delibera sull’argomento presentata da Margherita Trifoni del Movimento 5 Stelle. Con il provvedimento regionale si consentirebbe in sostanza il recupero di vani e locali accessori, compresi seminterrati e sottoscala, di edifici già esistenti, da destinare ad uso residenziale, commerciale ed artigianale.
Nel corso della riunione, presente anche l’assessore Fabio Ruffini, tutti i componenti della commissione hanno concordato sulle analisi svolte giungendo ad una posizione unitaria. E’ stata rilevata una criticità sostanziale su tutto il territorio in quanto lo stesso presenterebbe una particolare configurazione morfologica per la presenza a sud e a nord dei fiumi Tordino e Salinello e per la presenza a ridosso del Lido di colline a rischio idrogeologico. Secondo la commissione inoltre la parte più bassa della città sarebbe soggetta a frequenti allagamenti per la presenza di falde acquifere fin sotto la prima fascia collinare a partire dal Lido. Un problema che, in effetti, a Giulianova si ripresenta puntualmente in caso di pioggia abbondante.
Per quanto riguarda il provvedimento regionale, un piccolo spiraglio sarebbe stato lasciato aperto per la parte alta della città, ma tutto è stato rimesso alle decisioni del consiglio comunale quando discuterà la proposta di delibera dei 5 Stelle.
Alfonso Aloisi
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