Giulianova e Atri, altri 100 letti E Montorio conta 104 nuovi casi

3 Novembre 2020

Ieri 237 positivi e l’unità di crisi della Asl prende misure drastiche visto che i ricoverati sono già 134 Nella cittadina sul Vomano 28 bambini con il virus ma scuole aperte. Esposto Cgil sul San Liberatore

TERAMO. I positivi in isolamento domiciliare superano i 1.800 in provincia con i 237 nuovi casi di ieri. In totale il numero di malati di Covid da marzo, in provincia, è di 2.935. Fra i centri con il maggior numero di nuovi casi Teramo (31), Giulianova (16) e Sant’Egidio (10), oltre a Montorio con i suoi 104 derivanti dal drive test di venerdì. I ricoverati ieri erano 134, di cui 50 ad Atri, 54 a Teramo (quattro in Rianimazione), uno a Giulianova (in Rianimazione) e 29 alla Rsa di Giulianova.
LETTI COVID A GIULIANOVA. Numeri in continuo aumento e ieri l’unità di crisi della Asl ha adottato misure drastiche. Atri aumenterà i reparti Covid fino a garantire almeno 100 posti (ora ne sono 50) e anche a Giulianova si creeranno reparti Covid, però prima vanno fatti lavori di adeguamento. Probabilmente si sceglierà il padiglione est dove c’è anche la Radiologia. Comunque le decisioni operative saranno prese da un gruppo composto da Francesco Delle Monache ed Enrico Marini (i responsabili dei reparto Covd di Teramo e Atri), Manuela Di Virgilio (direzione sanitaria di Teramo) Pino Rosati e Marino Iommarini (direttori sanitari di Giulianova e Atri).
«Sono misure importanti perchè noi abbiamo il dovere di assicurare il massimo dell’assistenza sanitaria alla popolazione», commenta Maurizio Di Giosia, il direttore generale della Asl, «è questa la priorità: dare risposte adeguate alla situazione, adottando tutte le decisioni necessarie. Se servirà convertire anche l’ospedale di Sant’Omero, lo faremo».
GIULIANOVA. Sull’apertura a breve di un reparto Covid a Giulianova il sindaco Jwan Costantini commenta: «Vista l’imminente saturazione dei reparti Covid di Teramo e Atri, anche noi ci accingiamo a combattere questa battaglia con il nostro ospedale. Serviranno circa 250 posti letto in tutta la provincia vista la crescente curva e dobbiamo dare assistenza ai cittadini giuliesi e a tutti i paesi vicini giocando un ruolo fondamentale come ospedale della costa teramana. Sono certo, qualora dovesse servire, che riusciremo grazie al nostro straordinario personale, a venire fuori da questa situazione d’emergenza». Ieri l’assessore Katia Verdecchia ha comunicato l’avvio della didattica a distanza della classe 3ª B della scuola media del Bivio Bellocchio per un caso positivo.
ESPOSTO DELLA CGIL. La Fp Cgil di Teramo, in un esposto inviato alla Procura ma anche al ministro della Salute Roberto Speranza il 27 ottobre chiede di verificare «se gli spazi dell’ospedale San Liberatore di Atri (ala Est), individuati dall’unità di crisi della Asl, che già hanno iniziato ad ospitare pazienti Covid, siano strutturalmente e tecnologicamente adeguati a tale finalità garantendo la salute di tutti gli operatori» visto che non sono stati realizzati i «necessari lavori di adeguamento», chiesti dalla Cgil a maggio. «Si chiede di verificare altresì se la riduzione dei servizi della Uoc Medicina, della Uos Lungodegenza, della Uosd cardiologia di Atri, consenta di rispettare i livelli essenziali di assistenza che la Asl di Teramo deve garantire», continua l’esposto.
MONTORIO. Il drive test di venerdì ha portato a scoprire 104 nuovi casi a Montorio, che quindi raggiunge quota 238 positivi . Dei nuovo casi 28 sono bambini. Il sindaco Fabio Altitonante fa notare che «alcuni allievi non erano andati a scuola, altri erano in classi già chiuse da giorni, ossia: su 9 classi coinvolte alla scuola primaria, 5 erano già in quarantena; su 3 classi della secondaria, 2 erano già in quarantena. Partendo dai dati precisi, che il dirigente scolastico fornirà al Dipartimento di prevenzione della Asl, saranno decise dall’azienda sanitaria eventuali chiusure di nuove classi e riaperture di quelle in quarantena».
ROSETO. Cinque nuovi positivi ieri a Roseto, tra cui il consigliere comunale Mario Nugnes, per un totale nella seconda ondata di 56 casi. Per le scuole situazione stazionaria alle medie Romani, alla scuola elementare di Santa Petronilla e a quella Voltarrosto. Emerse ieri due positività tra gli alunni dell’elementare Schiazza, ma entrambi sono a casa da mercoledì: le lezioni proseguono regolarmente. (red.te.)
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