Giulianova, il progetto Colibrì cerca muratori per l’Africa
GIULIANOVA. Aiutare la popolazione dell’Africa insegnando loro un mestiere e permettere di lavorare nei loro villaggi. Questo è l’obiettivo del circolo culturale Colibrì e del progetto “Io faccio la...
GIULIANOVA. Aiutare la popolazione dell’Africa insegnando loro un mestiere e permettere di lavorare nei loro villaggi. Questo è l’obiettivo del circolo culturale Colibrì e del progetto “Io faccio la mia parte”, presentato domenica scorsa al Kursaal. Al convegno, dal titolo “La nostra e la vostra Africa, serata intorno ai migranti e non solo” c’erano Ambra Di Pietro, presidente del circolo giuliese, e Egidio Casati, fautore, insieme alla presidente, del progetto umanitario diretto al villaggio di Sindia, in Senegal. I giuliesi, reduci da un viaggio in Africa durante il quale hanno portato un container di aiuti umanitari, sono intenzionati a fare di più e costruire una scuola e una sala parto idonea. «Per fare questo», ha spiegato Di Pietro, «ci piacerebbe avvalerci della manodopera giuliese e cercare muratori, pittori e falegnami che volessero accompagnarci nel prossimo viaggio in Senegal, per insegnare agli abitanti del villaggio questi lavori artigianali». In questo modo, ha spiegato la presidente, si permetterebbe di incrementare l’economia del posto. Al convegno era presente anche il mediatore culturale Faye Alioune, originario del Senegal ed attivo alla Caritas di Torricella. (m.t.)

