Giulianova: insulti online a Liliana Segre, scatta la denuncia

24 Gennaio 2026

Il figlio segnala le frasi offensive pubblicate dopo il conferimento della cittadinanza onoraria alla sopravvissuta ai lager

GIULIANOVA. Era sta una bella manifestazione, sobria, coinvolgente e commovente, l’attribuzione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Aveva suscitato profonda partecipazione l’intervento del figlio, Luciano Belli Paci. Gli eventi successivi lasciano amarezza. Su un sito online sono apparsi giudizi altamente offensivi nei confronti della senatrice a vita scampata ai lager nazisti. Alcuni sarebbero stati cancellati dall’amministratore, ma altri non è stato possibile rimuoverli subito.

Per questo Luciano Belli Paci, venuto a conoscenza di quanto accaduto, ha annunciato di aver incaricato i propri avvocati di procedere nei confronti degli autori dei post offensivi. Piena solidarietà alla senatrice e al figlio è espressa da Cinzia Mattiucci, presidente dell’associazione “CulturiAmo” che ha organizzato l’incontro. «Noi rispondiamo agli odiatori con la gioia che ci da aver regalato alla città di Giulianova un momento così importante e significativo», afferma, «siamo onorati di avere come concittadina la senatrice Liliana Segre Ci procura invece profondo disgusto condividere la cittadinanza con individui meschini e volgari ma a questo penseranno gli avvocati. Noi ci godiamo la nostra felicità».

Nel corso del suo intervento durante la manifestazione, Luciano Belli Paci aveva dovuto ammettere come sia incredibile che «una donna di 95 anni che ha inseguito da sempre perdono e pace, debba vivere così, spesso attaccata duramente sui social, costretta a difendersi nonostante la sua chiara e netta denuncia delle azioni di Netanyahu, e contro di lei addirittura ci sono anche i no vax».

Poi aveva aggiunto: «Finora mia madre ha ricevuto ben 400 cittadinanze onorarie dall’Alto Adige alla Sicilia, ma questa di Giulianova ha un’importanza particolare perché arriva in un momento difficile in cui le richieste si sono affievolite e voglio ringraziare il sindaco Jwan Costantini anche perché ha ottenuto quello che mia madre voleva per queste inziative e cioè che siano deliberate con voto unanime, senza divisioni politiche: è quello che qui è avvenuto».

Parole cui ha fatto eco il primo cittadino. «Non abbiamo avuto dubbi», ha ricordato, «quando l’associazione Culturiamo con la sua presidente Cinzia Mattiucci ci ha avanzato la proposta. Ho sottoposta la proposta dapprima ai miei consiglieri e poi all’opposizione ed il voto in aula è stato unanime. Sono soddisfatto di aver ottenuto questo risultato». Alla manifestazione era presente anche l’ex deputato Emanuele Fiano che per 16 anni ha vissuto sotto scorta, amico personale di Luciano Belli Paci.

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