Giulianova, l’idea: «Mercato quotidiano dei prodotti agricoli»

14 Marzo 2022

GIULIANOVA. Il gruppo di opposizione del Cittadino Governante propone un mercato quotidiano di prodotti agricoli a chilometro zero in piazza Dalla Chiesa. Una posizione diametralmente opposta a...

GIULIANOVA. Il gruppo di opposizione del Cittadino Governante propone un mercato quotidiano di prodotti agricoli a chilometro zero in piazza Dalla Chiesa. Una posizione diametralmente opposta a quella dell’amministrazione comunale, che vorrebbe trasferire il mercato delle erbe in viale Orsini nord.
Il gruppo guidato in consiglio da Franco Arboretti afferma che è prassi consolidata l’acquisto di prodotti della terra a poca distanza dalle zone di coltivazione. «Si tratta di un settore fondamentale con grandi potenzialità di sviluppo», sottolinea il gruppo politico. La filiera corta e di qualità si sta imponendo in diverse grosse città italiane con la creazione di strutture dedicate. Afferma il Cittadino Governante: «Giulianova e i comuni limitrofi vantano campagne, aziende agricole, piccoli coltivatori e produttori per cui era stato realizzato negli anni ’80 un mercato coperto in piazza Dalla Chiesa. Riteniamo che i produttori locali vadano sostenuti per l’importanza dei servizi che offrono alla comunità».
L’importante, secondo il gruppo di minoranza, è che piazza Dalla Chiesa conservi la sua originaria vocazione strategica di luogo ameno ai piedi della collina del centro storico e che il mercato coperto, ristrutturato o riedificato, torni a ospitare, al pianterreno, la vendita dei prodotti agricoli locali. Il Cittadino Governante dichiara di non comprendere le ragioni che determinano lo spostamento del mercato da quel luogo e ribadisce come che lo spazio strategico urbano di piazza Dalla Chiesa, con consolidata vocazione per tale attività merceologica, idoneo per ubicazione, viabilità e possibilità di parcheggio, debba essere valorizzato, ammodernato e reso funzionale per accogliere quotidianamente, anche al coperto, il mercato del chilometro zero.
Alfonso Aloisi
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