Giulianova, l’opposizione chiede più spiagge libere

Il Cittadino Governante: «Nel piano di Costantini sono il 21 per cento del totale, vanno aumentate al 30% e previste anche nel tratto centrale del lungomare»
GIULIANOVA. Destinare almeno il 30 per cento dell’arenile giuliese alle spiagge libere, anche nella parte centrale del lungomare. È ciò che chiede il gruppo di opposizione Il Cittadino Governante all’amministrazione comunale in vista dell’approvazione del nuovo piano spiaggia. Su 29 osservazioni presentate dal gruppo, due sono inerenti le spiagge libere. «Nel piano demaniale marittimo della giunta Costantini, su un arenile lungo oltre quattro chilometri, sono previsti solo il 21 per cento di fronte mare e solo il 16 per cento di superficie per le spiagge libere», rileva il gruppo guidato da Franco Arboretti, «a Giulianova, insomma, le spiagge libere sono appena al minimo di quanto previsto dalla legge regionale, che consente però ai Comuni costieri abruzzesi di optare per scelte più consistenti».
Il Cittadino Governante inoltre evidenzia che le spiagge libere più grandi sono a ridosso dei fiumi Salinello e Tordino, dove spesso ci sono problemi di balneabilità, sono attraversate da canali a mare, spesso sono fruibili solo in parte e non sono presenti nel tratto centrale. «Sarebbe più equo che sul demanio marittimo, che è di proprietà dello Stato ed è pubblico, ci fossero più possibilità di accedere gratuitamente», continua la nota, «ciò andrebbe incontro a chi è in difficoltà economica e inoltre darebbe una risposta ai turisti che preferiscono luoghi naturali senza attrezzature. Quindi avere più spiagge libere tutela le fasce sociali più deboli e accresce l’attrattività turistica, e tali turisti poi, probabilmente, spenderanno di più nei negozi, nei ristoranti e negli stessi stabilimenti». Il Cittadino Governante, infine, spiega così in che modo aumentare la percentuale di spiagge libere: «Riteniamo che prima di assegnare nuove concessioni debba essere aumentata la percentuale di spiaggia libera. La legge regionale prevede che, in caso di sub-ingresso nelle concessioni con fronte superiore a 60 metri, il Comune può recuperare per la collettività il 30 per cento del fronte mare della concessione originaria. È stato esercitato questo diritto da parte del Comune in occasione dei tanti sub-ingressi avvenuti nelle concessioni originarie del Caprice e del Venere?». (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

